Ok, ci sono interviste nelle quali non riesci a cavare un ragno dal buco, e a domande chilometriche corrispondono risposte telegrafiche, ma ci sono pure interviste dove la band non si zittisce neanche a martellate, e a domande brevi corrispondono romanzi d'appendice. Le scimmie ubriache, in quanto tali, difficilmente avrebbero controllato il proprio eloquio, ed ecco cosa è venuto fuori dalla chiacchierata con gli autori di "Half A Metre Of Love"...
- Ciao ragazzi! Grazie mille della disponibilità. Come nascono i Drunk Monkeys Hospital?
- Ciao Stefano, grazie a te. Ti spiego brevemente come nasciamo. Un uomo e una donna si incontrano. Si guardano. Si piacciono. Scocca la scintilla dell'amore e.. Poi si aspetta nove mesi ed è fatta. Così è stato per noi: ci siamo visti e subito piaciuti. Siamo andati a letto insieme e ci siamo amati. In principio eravamo solo due (Io e Beppe - chitarra e basso). Poi la noia del rapporto di coppia stava deteriorando il nostro rapporto d'amore. C'era un'unica soluzione per salvarlo: cercare una terza persona che avrebbe ricucito lo strappo. La scelta è stata lunga e ardua. Tra donne che perdevano i quarti e ragazzacci tecnicamente indisciplinati, eravamo sul punto di divorziare. Quando all'improvviso ha risposto al nostro annuncio un ragazzo alto, robusto, con gli occhi di ghiaccio e molto bravo a muovere le mani. Ci ha fatto subito godere. Ha ascoltato i pezzi e dopo tre mesi eravamo in Ospedale per dare alla luce la nostra prima creatura, "In Vino Veritas".
- Ci sono state band del passato che in qualche modo vi hanno avvicinato alla musica che componete?
- Devi sapere che noi siamo lucani per due/terzi (sempre io e Beppe) e veniamo da una radicata tradizione di musica popolare, mentre Teo (batteria) ascoltava la Pausini e Nek. Ascoltando al contrario alcuni nostri pezzi, si potranno sentire frasi tipo Laura sei la meglio o Nek spero di portarti a letto. Poi abbiamo conosciuto gli Zeppelin, i Purple, i Sabbath, ZZTop e i Camaleonti e ci siamo rovinati. Ma il disastro completo è stato sentendo band come i Rush. Anche Zio Frank (Zappa) ci ha dato una grossa mano.
- Come mai avete deciso di chiamarvi Drunk Monkeys Hospital? Noi abbiamo letto un po’ di cose in giro, ma in concreto, c’è un aneddoto dietro a questa curiosa storia, e scelta?
- Volevamo chiamarci Pink Floyd ma abbiamo saputo che qualcuno ci aveva pensato prima di noi. Quindi abbiamo optato per Muse, ma anche quello era preso. Drunk Monkeys è sinonimo di scimmiottarsi quando si è ubriachi. Abbiamo aggiunto Hospital per puro caso guardando un documentario sulle scimmie sacre della Thailandia. Nel vecchio Siam le adorano a tal punto da curarle in caso di infortuni. Fantastico! Un'altra versione è quella della leggenda delle tre scimmie che potrete leggere sulla nostra pagina di Myspace.
- Il vostro sound è decisamente camaleontico, se doveste autodefinirvi, come lo fareste?
- Grazie per averci dato dei Camaleonti. E' un onore per noi essere accostati al mitico gruppo di Ricky Maiocchi & company. Se avessi potuto dire che il chitarrista suona alla Dave Sumner dei Cyanthree, ti avrebbe idolatrato per l'eternità! Non c'è vocabolo per definire il nostro sound. Ci piace asserire che suoniamo alla Drunk Monkeys Hospital e magari essere capostipiti di un nuovo genere che già esiste ma che ancora non si sente. Il problema di base sta nel paragonarsi a gruppi come i Camaleonti cercando di essere come loro con la convinzione di essere convinti di essere loro. Noi ci abbiam provato. Ma non ci siamo riusciti. Allora abbiam cercato di proporre un genere di musica contemporanea degli anni Settanta. Ecco! Il nostro genere si potrebbe definire tale.
- Quali argomenti trattate nei brani e cos’è per voi fonte di ispirazione?
- Amiamo parlare d'Amore, ispirati dai grandi successi italiani degli anni Novanta come "Laura Non C'è" o "La Solitudine". Quando nel Sanremo del 1993 sentii questo capolavoro, si scatenò in me una tempesta ormonale senza precedenti. Fui preso dalla frenesia di scrivere e composi un brano che si intitolava "Solo Tu A Udine" che parlava di un ragazzo di nome Marco che era scappato ad Udine dopo aver sentito "La Solitudine" della Pausini. Ma mio padre non credette in me e il sogno di un istante svanì in un istante. Afflitto dalla psicologia inversa, iniziai a scrivere di calcio(soprattutto di falli da dietro), di strumentazioni ecclesiastiche (in genere di organi), di sette religiose (soprattutto dei suoi membri), iniziai a leggere autori italiani (Verga), mi diedi all'ornitologia e alla coltivazione di legumi (piselli e derivati). Poi scrissi di tricologia femminile e di geometria (triangoli equilateri). Attualmente mi affascinal'invidia per i concorrenti del Grande Fratello. Invidia che io stesso provo stando sveglio tutte le notti per guardarli dormire.
- Vi vedremo presto dal vivo, se sì, dove e quando?
- Stiamo organizzando un tour su Saturno il "Saturn Night Live" che si terrà il primo sabato di Marzo del 2026. Fino ad allora ci teniamo in forma nel nord Italia.
- In cosa pensate di dover ancora migliorare?
- Per quel che mi riguarda, sono un po scarsetto in matematica. Sto prendendo ripetizioni e spero di superare l'esame di Stato a fine anno. E' molto importante, oggigiorno, avere un attestato. Quello del C.P.M. (Centro Professione Musica di Milano) l'ho usato per farmi il cappellino quando ho pitturato casa. Teo sicuramente è indietro con il tedesco. Quando facciamo le prove non riesce a contare fino a quattro in lingua germanica e spesso si sbaglia l'attacco. Anche per lui è importante avereun pezzo di carta. Quello del C.P.M. l'ha usato come zeppa da mettere sotto il tavolo barcollante del suo giardino. Beppe è ingegnere nucleare e sta per conseguire la sua decina laurea in MAM (Metodica Applicata delle Merendine) con tesi sui Muffin. Nel complesso siamo messi abbastanza bene. Ci sarebberero solo da perfezionare questi piccoli dettagli.
- Circolano strane voci sul titolo del secondo album "Half a Metre Of Love". Volete smentirle o confermarle?
- Abbiamo letto tante false dichiarazioni e cattiverie su questo argomento. Un matematico americano, dopo mesi di ricerche, sostenne che mezzo metro d'amore era semplicemente la somma delle dimensioni dei nostri peni. Si è subito ricreduto. Aveva calcolato tutto in pollici e il risultato non combaciava con la realtà. Un pollice misura circa 2,5 cm! Erroneamente ci aveva dato dei superdotati. Cynthia Plaster Caster ci contattò per avere un calco di ogni membro della band. Un Medico cinese sostenne che il mezzo metro riguardava la distanza che intercorre tra la valvola semilunare dell'aorta e il condotto spermatico posto nella sacca attaccata alla tunica albuginea. Dovette ricredersi. Aveva calcolato tutto in li che corrisponde a 500m! Si sono dovute rivedere addirittura le tesi sull'ispirazione avuta per costruire la muraglia cinese. La verità è questa: l'amore è calcolabile solo in baquette.
- Ci sono già nuovi brani in cantiere? Progetti per il futuro?
- Il cromatismo del nome ci impone una scelta ben precisa. Il primo lavoro è detato dalla prima parte del nome (Drunk) e, "In Vino Veritas" gravita attorno a questo argomento. Il secondo "Half A Metre Of Love" si rifa alla seconda parte del nome (Monkeys) ed argomenta a proposito di scimmie e banane. La terza parte del nome (Hospital) ci obbliga alla medicina e il prossimo passo sarà un album che tratterà di bacilli, starnuti e virus e si chiamerà "Flu. Bisogna solo registrarlo. Finito questo ci dedicheremo alla lettura della filosofia filosovietica per trovare ispirazione per "Annoying Like A Fastidious Fly" che bisognerà solo registrare. Nel frattempo comporremo "The Legend Of Rudythe Beauty" che bisognerà solo registrare. E nel frattempo del frattempo ci sarà "Brown Arbre Magique". Tutto previsto per fine anno. Poi faremo un greatest hits di brani inediti "The Bigger Piss Out Of The Century". E a luglio tutti in ferie a Ginosa Marina!
- Grazie per la disponibilità, un saluto da Stereo Invaders webzine.
- Un saluto a voi e grazie a Stereo Invaders. Monkeyzzatevi!





