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intervista

Band
Scritto da
Elio F
Data
Giugno 25, 2012

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Gli Avven hanno pubblicato alcuni mesi fa la loro secondo fatica, “Kastalija”, un lavoro senz’altro apprezzabile per chi ama il folk metal e non solo. Abbiamo scambiato quattro chiacchiere con il cantante/chitarrista Anam, per saperne di più e conoscere meglio questa interessante band slovena.

- Ciao Anam, benvenuto su Stereo Invaders e grazie per quest’intervista. Innanzitutto, ci presenti brevemente la band?

- La band si è formata nel 2004. Sin dall’inizio ci siamo concentrati nel realizzare musica composta da noi. Abbiamo cominciato con una formazione di cinque membri, ma ora la band è composta da sette membri. Nel Febbraio 2005 siamo entrati per la prima volta in uno studio di registrazione. Il nostro primo album, “Panta rhei” è stato pubblicato nel 2006. il secondo e più conosciuto album “Kastalija” è stato pubblicato l’anno scorso (2011). Questi sono i passaggi principali della nostra carriera.

- Come hai anticipato, "Kastalija" è il titolo del vostro secondo album: come mai avete scelto questo nome, legato alla mitologia greca?

- Cercavamo da tempo un nome. Poi abbiamo trovato che Castalia nella mitologia greca rappresentava una fonte d'ispirazione, che le persone visitavano in modo da essere ispirate. Il nome ci sembrava perfetto per noi e per il materiale che dovevamo pubblicare. È stato un periodo davvero ispirato e creativo per tutti noi, quando abbiamo creato l'album. Se mi chiedi come mai usiamo un riferimento alla mitologia greca...beh, attualmente usiamo tutta l'ispirazione che ci capita. Non siamo mai stati attaccati ad un particolare background culturale. E abbiamo sempre realizzato le nostre storie, la mitologia e la storia sono solo un background.

- Cosa ci racconti con riguardo alle sessioni di registrazione?

- Abbiamo impiegato un mese per registrare. All'inizio abbiamo avuto alcuni problemi per un suono di chitarra, ma alla fine siamo riusciti a sistemarlo. Il nostro produttore Matej Režek ha fatto un lavoro abbastanza buono con noi. Di solito non trascorriamo molto tempo in studio, perchè cerchiamo di prepararci bene prima di registrare. La post-produzione dell'album ci ha preso più tempo della registrazione. Abbiamo avuto poi anche alcune sessioni con musicisti ospiti, e abbiamo davvero provato a rendere l'album interessante, anche considerando il suo sound.

- Quali sono per te le migliori qualità della vostra musica?

- Penso che non abbiamo in realtà una tecnica individuale superiore nei nostri strumenti, ad eccezione di Morrigan, che è diplomata in violino. La nostra migliore qualità è data di certo dal suonare insieme come se fossimo uno e con energia illimitata. Questa è sempre stata la cosa più importante per gli Avven. Tutti noi quando saliamo sul palco mettiamo anche l'ultima goccia di energia nella musica. E penso che la gente lo percepisca.

- In "Kastalija" suonano con voi come guest molti musicisti: vuoi dirci qualcosa riguardo queste collaborazioni?

- Ci piace davvero avere dei suoni di strumenti originali nei nostri dischi. Quando abbiamo l'idea che uno strumento s'inserisca al meglio in una parte specifica, proviamo a trovare una persona che suoni quello strumento. Questa è la ragione di queste collaborazioni. È anche una grande esperienza per noi come musicisti collaborare con altri musicisti. La maggior parte dei guest che hanno registrato "Kastalija" sono nostri amici, e lavoreremo molto probabilmente insieme anche nei nostri futuri dischi.

- L'album presenta senza dubbio motli elementi folk, ma penso che il vostro sound sia molto vario e aperto ad altri generi ed influenze: come descriveresti la vostra musica?

- Noi non consideriamo la nostra musica folk metal. È vero che abbiamo molti elementi folk, ma sono mescolati con melodie vocali e parti rock. Non vogliamo inserirci in un'etichetta, perchè ci sentiremmo come se si chiudessero troppe porte per noi. Ci piace davvero sperimentare e provare roba diversa. Ecco perchè abbiamo denominato la nostra musica "Rock del'Est".

- I vostri testi sono nella vostra lingua e non in inglese, come avviene per molte band folk: pensi che questo potrebbe penalizzarvi per uscire fuori dal vostro Paese?

- Sicuramente l'utilizzo dello sloveno non è un vantaggio, se si parla di consolidare la nostra posizione all'estero. Abbiamo deciso di realizzare il nostro prossimo album anche in inglese.

- Quali sono le tue canzoni preferite da suonare dal vivo?

- Penso che ogni membro della band abbia una sua canzone che preferisce suonare dal vivo. Io sceglierei "Hej Ti!" o forse "sPain".

- Avete appena concluso un tour in alcuni paesi europei come Repubblica ceca, Germania, Austria, Croazia e Ungheria: qual è il tuo feedback riguardo quest'esperienza?

- Il feedback del pubblico è stato veramente sorprendente! Non ci aspettavamo davvero una così grande risposta dal pubblico, visto che suoniamo canzoni in sloveno. Non sappiamo a questo punto cosa succederà quando suoneremo canzoni con testi in Inglese, penso che la gente impazzirà.

- I vostri progetti per il futuro?

- Attualmente stiamo lavorando alle canzoni per il nostro nuovo album, che sarà pubblicato nella Primavera del 2012. Le nuove canzoni sono un po' diverse nel genere e forse realizzeremo un nuovo grande passo nell'approccio alla musica folk. ...non ti dico altro, lascia che sia una sorpresa!

- Devo dire che mi hai davvero incuriosito! Vedremo, allora. Grazie! All the best!

- Molte grazie a te per l'intervista. Saluti dalla Slovenia!

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