“Among The Streams” dei Mardì Gras è un arcobaleno che rispecchia la quiete dopo una lunga e sofferta tempesta, consapevolezza che tranquillizza, ristorando l'ascoltatore. Anche noi siamo rimasti incantati, ed abbiamo cercato la band per un'intervista.
- Ciao ragazzi! Grazie mille della disponibilità. Parlateci un po’ di voi, come nasce in voi l’amore per la musica e come vi siete incontrati?
- (Fabrizio): I Mardi Gras vengono da lontano, da una formazione completamente diversa da questa che te hai conosciuto su "Among The Streams". Vengono da un pugno di miei canzoni e un'altra voce femminile quella di Six con cui iniziai a girare Roma e qualche festival italiano proponendo un giusto mix di canzoni nostre originali e cover di artisti che ci piaceva omaggiare. Dopo un po di tempo la line up si è ingrassata, con l arrivo di Davide Iacoangeli al contrabbasso e Alessandro Fiori tuttora nei Mardies alla batteria. Nel corso degli anni poi si è definita la formazione con cui abbiamo inciso appunto "Among The Streams" con Claudia McDowell alla voce, Alessandro Cicala alla chitarra elettrica, David Medina al basso e Alessandro Matilli al piano. Claudia e io avevamo iniziato assieme molto molto tempo fa in una band chiamata Sydney Parade e lascio a lei ricordare quel periodo dove fare musica a Roma era veramente predicare nel deserto molto più di adesso!
- (Claudia): Beh, sì, era veramente un'avventura fare musica nei primi anni novanta: registrare i demo su musicassetta, andare in giro per Roma ad attaccare i volantini per pubblicizzare i concerti, procacciarsi le serate nei soli due/tre locali che proponevano coraggiosamente musica live...Era veramente una sfida, ma quando arrivavano i risultati la soddisfazione era enorme. Ripenso a quegli anni come fossero preistoria...
- Perché avete deciso di chiamarvi Mardi Gras? C’è un motivo particolare e che significato ha per voi?
- (Claudia): Ancor prima di entrare nella band, quando ero una solo una spettatrice, ho sempre pensato "accidenti che nome azzeccato per un gruppo!"
- (Fabrizio): Racconto sempre con piacere come nacque il nome per la band, un incontro casuale con un disco dei Creedence Clearwater Revival. "Mardi Gras" appunto, l ultimo loro LP. Mi piacque subito a pelle, il significato poi del Carnevale e della parata di New Orleans l'ho scoperto successivamente e devo dire ha portato una dose significativa di extra fascino!
- Se doveste autodefinirvi come lo fareste? Ci sono aggettivi, o colori, che in qualche modo vi qualificano?
- (Claudia): Ci definiremmo un amalgama azzardato che magicamente funziona. O anche sei persone con l'impellente necessità di comunicare profondamente attraverso la musica. E per quanto riguarda il colore, mi piace pensare ai Mardi Gras come qualcosa di verde, vuoi per la copertina del disco, vuoi perché il verde si associa spesso alla speranza, e la speranza è il motore della vita.
- (Fabrizio): Musica che nasce dal piacere di fare musica assieme, colori accesi vivi, dopo un periodo di bianco e nero di fuori fuoco. L esigenza di avere colori appunto cosi definiti ha fatto sviluppare in modo cosi forte ed energico la band.
- Mi ha incuriosito la copertina del vostro lavoro. Cosa rappresenta?
- (Fabrizio): "E' una foto di 2 foglie in un fiume, appena la vedemmo ci piacque subito, da l'idea del flusso, dell'essere tra le correnti, ha dei colori molto belli, e credo si connetta bene con la musica poi del cd, col suo flusso sonoro. Grazie a Marco Buonocore che l ha scattata e ce l'ha poi proposta!
- Cos’è per voi fonte di ispirazione nella creazione dei brani? Cosa vorreste esprimere con la vostra musica?
- (Claudia): La fonte di ispirazione maggiore, come spesso dico, è la vita in tutti i suoi aspetti, e di quella vogliamo parlare. Raccontiamo storie, storie d'amore, di dolore, di fede, di riscatto, di speranza e teniamo sempre gli occhi aperti su ciò che ci circonda tentando poi di tradurlo in musica.
- (Fabrizio): Vita a 360 gradi, uno sguardo nelle nostre vite e in quelle degli altri, per carpire e raccontare i movimenti dell'animo....attraverso storie e racconti.... Ci sono stati projects del passato che vi hanno in qualche modo influenzato e portato ad amare il filone che vi appartiene?
- (Claudia): Io vengo da territori musicali molto eterogenei, ho cantato dal folk irlandese al goth metal, tutto mi influenza e tutto ciò che lascia un segno positivo è benvenuto nel mio bagaglio personale, oltre che artistico. Fatta questa premessa, una grande fonte di ispirazione per me è stata il rock di band come i primi U2, gli Alarm, i Big Country ed i Waterboys. Ma credo che ognuno di noi possa citare nomi diversi, siamo in sei, e abbiamo gusti molto diversificati.
- (Fabrizio): Adoro le band che Claudia ha citato e ci aggiungo Bruce Springsteen o Bob Dylan, oppure il viaggio umano e artistico di Glen Hansard e Swell Season, caro amico e faro da un po di anni.
- Vi vedremo presto dal vivo, se sì, dove e quando?
- (Claudia): Stiamo organizzando una serie di uscite live ma non abbiamo ancora date precise. Vi terremo aggiornati.
- Ci sono già nuovi brani in cantiere? Progetti per il futuro?
- (Claudia): Sì, ci sono già dei nuovi brani in cantiere, sono ancora a livello più o meno embrionale, ma ci sono... la fase della composizione per noi è molto attraente, abbiamo voglia di creare cose nuove, nello stesso momento però sentiamo ancora il bisogno di suonare "Among The Streams" in giro...
- (Fabrizio): Si stiamo giocando con delle idee, qualcosa è più definito, qualcos altro è solo uno sprazzo, una tavolozza....sono molto eccitato su dove ci porteranno i nuovi brani
- Grazie per la disponibilità, un saluto da Stereo Invaders e complimenti di cuore per la vostra sensibile proposta.
- (Claudia): Grazie a voi e a tutti coloro che ci supportano con tanta passione. A presto! E veniteci a trovare su mardigrasmusic.it
- (Fabrizio): Grazie a tutti voi per lo spazio e per la assoluta disponibilità verso di noi!







