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Fiaba Fiaba

Fiaba

intervista

Band
Scritto da
Thiess
Data
Giugno 17, 2012

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Fiaba
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Si sono concentrati sui figli della luna, i lupi mezzi uomini, o gli uomini mezzi lupi, se preferite, quelli che la letteratura fantastica (e folclorica) chiama i mannari. Questo il nucleo tematico dei siracusani Fiaba, tornati con un nuovo lavoro discografico che ci ha entusiasmato: "La Pelle Nella Luna". Ecco l'intervista alla band.

- Ciao, per prima cosa sentiti complimenti per il vostro lavoro, un vero concentrato di tradizione, con toni ed atmosfere che calzano a pennello con il narrato. Parlateci un po’ di voi, come nasce il progetto Fiaba?

- Ciao, grazie per i complimenti, siamo felici che l’album stia piacendo così tanto così come piace a noi e devo dirti che, in una precedente intervista con l’amico Stefano Di noi, si dibatteva proprio sulla percezione dell’arte, nel caso specifico, sull’essere o meno calzante delle atmosfere create dalla musica con le linee di cantato delle liriche in questo album. Il progetto Fiaba nasce nel 1991 proprio con l’intenzione di fare qualcosa di nuovo e poter narrare storie di questo tipo attraverso un sound personale che, senza limitarsi in alcun modo nell’utilizzo degli strumenti e nella sperimentazione, non scadesse nel virtuosismo gratuito e nell’autocompiacimento tecnico.

- Parlateci di "La Pelle Nella Luna", un disco il cui titolo già forse mette chiaro il punto sulla totale immersione della creatura lupo/licantropo nel proprio stato. Di cosa parlate nel vostro lavoro e quali sono state le fonti del “racconto”?

- Come hai detto tu si parla di lupi e lupi mannari, abbiamo immaginato un presunto modo di dire popolare del tipo: “ quell’uomo ha la pelle nella luna” per indicare un “licantropo”, le fonti del racconto sono semplici suggestioni della fantasia ma l’ispirazione è derivata dal mio immaginario infantile e da una nutrita bibliografia esistente sull’argomento.

- Avete deciso di cantare interamente in Italiano, scelta coraggiosa e che, secondo il mio modesto parere, paga per il semplice fatto di rendere anche foneticamente la vera natura del disco. Cosa ne pensate, e come mai avete intrapreso questa strada?

- Conosciamo la lingua italiana meglio delle altre, ci si può esprimere in modo più preciso ed è ricca di termini e sfumature, la domanda forse, qualora non avessimo cantato in lingua madre, sarebbe dovuta essere: perché non cantate nella vostra lingua?

- Tornando indietro nel tempo, in cosa vi sentite ora musicalmente diversi rispetto al passato, ed in cosa pensate di dover e poter ancora migliorare?

- Abbiamo più esperienza di prima e ancora un po’ di esperienza non guasterebbe.

- Ne "La Pelle Nella Luna" avete deciso in alcuni frangenti, di parlare sia dall’ottica delle vittime, che del licantropo. Come mai questa scelta?

- Sia uomini che lupi sono vittime e carnefici, forse questa equazione potrebbe farci capire qualcosa.

- Parliamo ora di musica folclorica e pagana in genere, pare che il filone stia ultimamente prendendo piede in Italia, con project che parlano anche della nostra tradizione. Che idea vi siete fatti voi, e quale pensate sia la condizione del filone nello Stivale?

- Non conosco bene la scena italica contemporanea, non ho quindi la competenza per rispondere a questa domanda, per il resto noi abbiamo sempre seguito questo filone perché avevamo l’esigenza artistica di esprimere determinate cose. Forse adesso è iniziata una moda, staremo a vedere quante band rimarranno fedeli al loro discorso perché ci credono e quali si scioglieranno o cambieranno direzione con l’avvento di un nuovo trend.

- Vi vedremo presto dal vivo? Trovate luoghi adatti e mentalmente aperti per la vostra musica?

- Inizieremo con un concerto in Sicilia nel mese di luglio nella città natale del nostro frontman Brancato, (Lentini), per il resto è un periodo di seria crisi per tutti e l’ascoltare musica non è considerata tra le principali esigenze della vita.

- Come mai avete deciso di chiamarvi Fiaba?

- E’ un nome facile da ricordare che evoca perfettamente, a mio avviso, il genere di temi che trattiamo nelle canzoni.

- Progetti per il futuro? Pensate che questo tipo di argomento sia stato esaurito in questo disco, oppure ci sarà un seguito?

- Sicuramente ci sarebbe ancora tanto da dire ma dobbiamo ancora dire tanto su tanto altro, chissà…forse un giorno i “LUPI” torneranno a farsi sentire, di notte, nelle vicinanze del villaggio di Ogre…

- Un saluto da Stereo Invaders e da Thiess, un licantropo che si è sentito a casa con il vostro disco. A presto, e tanti sinceri complimenti per il vostro stupendo lavoro.

- I Fiaba ricambiano e ringraziano per lo spazio che è stato loro concesso.

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