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Bi-Polar Sluts Bi-Polar Sluts

Bi-Polar Sluts

intervista

Scritto da
Thiess
Data
Giugno 11, 2012

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Bi-Polar Sluts
Bi-Polar Sluts

"Siete pronti ad uno schiaffo in faccia di Hard Rock tutto adrenalina?" - Così comincia la nostra recensione di "Out-4-Dinner" dei Bi-Polar Sluts, e così deve cominciare anche l'intervista alla band, classici e coraggiosi al contempo nel loro girovagare intorno allo sleazy e all'hard rock anni '80, ma oltre due decenni dopo. Il bassista Joe "Forlo" Forlini risponde alle nostre domande.

- Per prima cosa grazie per l’intervista concessaci, e per il disco, così divertente e coinvolgente. Siete soddisfatti del lavoro svolto?

- Ciao, grazie a te per lo spazio e per il complimento riguardante "Out-4-Dinner". Soddisfatti? certo che si, anche se non siamo persone a cui piace stare a guardare ciò che è stato e stiamo già pensando a ciò che sarà, quindi stiamo prendendo spunto da ogni fase di lavorazione del disco per migliorarci perchè sicuramente l'autocompiacimento è la morte dell'evoluzione artistica.

- Quali argomenti avete affrontato, cosa vi ha ispirato nella creazione dei brani?

- I testi prendono spunto dalla vita quotidiana, da ciò che si respira in una giornata tipo, dalla gioia, ai sentimenti, alla diffidenza. Ovviamente trattandosi di rock and roll non si poteva presentare il tutto come semplice quotidianità, servivano lustrini, luci, auto decapottabili e magari un bel tramonto sull'oceano mentre si sorseggia un Margarita a Venice Beach con un arpeggio di chitarra di sottofondo, con questo freddo sono sicuro che ciascuno di noi sceglierebbe questa ultima opzione.

- Come mai avete deciso di chiamarvi Bi-Polar Sluts?

- Come molte delle decisioni importanti per il gruppo, tutto è partito durante una cena (il nome del disco non è dato a caso infatti), prima di allora si era passati attraverso un elenco di nomi vagliati e subito scartati perchè non ci rappresentavano. Quella sera era con noi la nostra amica Georgeanne Kalweit, l'incontro è stato sicuramente dettato da un qualche destino che voleva mostrarci la via, infatti è bastato poco perchè dalla sua voce uscisse il nome che tutti stavamo aspettando. Oltre ad essere un nome provocatorio ci permette una libertà che altri nomi non ci avrebbero dato...La creatura Bi-Polar Sluts non vuole essere etichettata e ha intenzione di evolvere, per questo il nome ci caratterizza, ci permette di essere noi stessi e di fare ciò che sentiamo di voler fare.

- Ci sono state bands del passato che vi hanno in qualche modo ispirato?

- Sicuramente le ispirazioni più facilmente rintracciabili vanno cercate nella corrente Sleazy e nell'hard rock anni '80 in generale. In diverse recensioni siamo stati accostati (con il dovuto metro di paragone) a diverse band storiche di quegli anni però come in tutte le cose ci sono particolari che colpiscono l'orecchio (o l'occhio, a seconda) sentendo e altri ascoltando. Si percepiscono diverse sfumature sia nelle parti suonate sia nel modo in cui vengono suonate che appartengono al retaggio musicale di ognuno di noi. Ovviamente quando si uniscono cinque persone è facile trovare diversi gusti e svariati gruppi che le hanno influenzate, però sostanzialmente abbiamo tutti un comune denominatore che si chiama Rock And Roll...

- Mi ha molto stupito la copertina del vostro disco. Ammetto che dal nome della band, ed appunto dalle immagini, all’inizio pensavamo di trovarci di fronte ad un project Electro, oppure Alternative, ma non di certo così puramente Hard Rock. Come mai questo scelta?

- Sicuramente dal punto di vista commerciale dare una immagine fuorviante è controproducente se si vuole vendere un prodotto. Fortunatamente la musica non è un prodotto (non per noi perlomeno) e ci siamo divertiti ad inserire solo ciò che ci piaceva, sia a livello visivo che sonoro, e non ciò che ci avrebbe più facilmente etichettato. Molti recensori sono partiti pensando di ascoltare un disco industrial o electro come dici tu, ma alla fine è questo il bello...stupire, sia in positivo che in negativo, l'importante è non lasciare indifferenti.

- Quale riscontro state avendo? Pensate che il pubblico italiano sia sufficientemente attento alla musica ed alle proposte underground?

- Fortunatamente sia a livello critico che di ascolto, chiamiamolo, amatoriale stiamo avendo buoni riscontri. Le persone che ascoltano il disco ci scrivono per dirci che suona genuino e fresco, e questo, in un genere battuto come l'hard rock credo sia un bellissimo complimento. Fino ad ora l'immagine più ricorrente associata all'ascolto di "Out-4-Dinner" è quella di una Highway americana, una bella giornata di sole, un auto che corre, magari decapottabile, e le note di una "Aperiti-ve" o di una "Never Trust A Woman" a pieno volume. Per quanto riguarda il mercato italiano il discorso è spinoso, credo personalmente che l'ascoltatore di nicchia apprezzi la musica nuova, infatti ai nostri concerti abbiamo incontrato ragazzi e ragazze stupende che mostravano vero interesse o perlomeno rispetto per ciò che stiamo cercando di fare. Purtroppo l'ascoltatore medio invece è bombardato da clichè e da ciò che ci è imposto, alcuni di loro si perdono nei meandri di ciò che fa tendenza e non perchè quello è ciò che veramente piace. La musica stà diventando un articolo usa e getta quindi è molto più facile usufruire di un singolo poco impegnativo e che entro poco verrà sostituito da qualcosa con ancora meno spessore. Certo, le confezioni e il modo di presentarsi sono incredibilmente laccate per attirare l'occhio ma credo manchi l'anima...perlomeno questo è quello che percepisco io. Per fare una sunto credo che il problema non sia nell'orecchio dell'ascoltatore ma nelle casse che amplificano ciò che le orecchie ascoltano, ossia in chi decide cosa sia tendenza e cosa no, giusto per mantenere un tono civile in un discorso che potrebbe facilmente degenerare...

- Vi vedremo presto dal vivo? Se sì, dove e quando?

- Abbiamo tenuto diversi concerti negli ultimi due mesi da quando abbiamo iniziato a promuovere "Out-4-Dinner" e nel futuro saremo on the road per concretizzare il lavoro svolto fino ad ora. Prima data utile per vederci sarà il 3 marzo al Bandit di Parma. A settembre ci sposteremo invece in Gran Bretagna per vedere come reagiranno di fronte a un gruppo di ragazze di strada intenzionate a far tremare i muri al loro passaggio...incrociamo le dita. Invito comunque a consultare il sito www.bipolarsluts.com ed il nostro relativo Facebook per maggiori informazioni.

- Progetti per il futuro? Ci sono nuove idee in cantiere?

- Siamo già in fase pre-produzione del secondo disco targato Bi-Polar Sluts. Stanno nascendo idee molto interessanti e non è detto che seguiremo per forza le orme di "Out-4-Dinner", dipende tutto da quello passerà in queste menti contorte nel momento di finalizzare i pezzi, ovviamente alcune menti sono molto più contorte di altre ma questo è un altro discorso che si concretizzerà durante le incisioni.

- Vi ringraziamo per la disponibilità, un saluto da Stereo Invaders.

- Il ringraziamento lo dobbiamo noi a voi, fortunatamente esistono ancora persone che danno spazio a chi mette l'anima in un sogno e speriamo esistano ancora persone che investano qualche minuto nell'ascoltare le nostre note....chissà potrebbe essere l'investimento giusto per loro. SLUTS'N'ROLL

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