Band storica delle scena Ceca, i Root hanno attraversato parecchie fasi e line-up, nonché pubblicato 9 platter, senza contare l'infinità di demotape, e gli split e gli EP e le compilation e i DVD, etc.. Big Boss è il leader maximo, portatore dello scettro del comando sin dal giorno zero. Attivo sia nei Root che a livello solista e con altre formazioni, ha fatto con noi il punto della situazione, anche alla luce dell'ultima fatica della band, "Heritage Of Satan".
- Benvenuti sulla webzine, grazie per aver accettato di rispondere a questa intervista, siete soddisfatti del lavoro svolto per "Heritage Of Satan"?
- Siamo davvero contenti! Abbiamo fatto esattamente ciò che volevamo quindi non ci sarebbe motivo per essere scontenti.
- Quali sono i principali argomenti attorno l quale ruotano le songs? Cosa è stato per voi fonte di ispirazione?
- L’argomento principale dell’album è la vita che ci circonda su questo pianeta. Ciò che le persone gli stanno facendo è così disgustoso che non meriterebbero altro che scomparire da questa terra. Perciò Satana si è alzato dal suo Trono è ha ordinato alle sue Orde l’attacco finale. Questo è il tema e anche l’ispirazione.
- La vostra è una carriera lunga; guardandovi alle spalle quale album è stato il più significativo, a vostro giudizio?
- Questa è davvero una domanda difficile, non posso mettere nessun abum al primo posto perché tutti i nostri album hanno i loro punti d'interesse e le loro idee; inoltre ognuno è completamente differente dal punto di vista musicale. Ma se proprio ne devo indicare uno, questo sarebbe sia "Kärgeräs" che "The Book". Entrambi sono stati una pietra miliare nell’esistenza del gruppo.
- Il vostro sound è variato parecchio negli anni. Come desrivereste il percorso fatto, dagli esordi ad oggi?
- Il sound degli album di Root è sempre andato di pari passo con gli argomenti e le liriche. Ovviamente ci sono anche cose come lo sviluppo tecnologico in ambito musicale, diversi effetti e strumenti di gran lunga migliori, ecc... Ma la cosa principale, ovvero il sound complessivo dell’album, è sempre basato sulle liriche. La differenza tra il nostro primo e il nostro ultimo disco è l’attuale formazione della band, gli eccezionali musicisti che suonano con me nei Root. Ashok, Igorr, Paul Dred and Hanz sono demoni in grado di catturare esattamente l’essenza delle mie liriche. Tutto routa intorno a questo.
- Della line-up originale infatti sei l'unico superstite. Sei rimasto in contatto con i vecchi membri dei Root? Cosa ricordi delle prime registrazioni demo della band?
- Si, ad oggi io sono l’unico membro fondatore rimasto. Ma questo non è un problema. Ogni band va incontro a cambiamenti e sviluppi nel corso della sua esistenza. E se il gruppo è in grado di trovare la giusta direzione per andare avanti con nuovi componenti, allora tutto va bene. E come ho detto, oggi i Root hanno la formazione migliore di sempre. Per quello che riguarda la registrazione del primo demo, quelli erano tempi di feste molto alcoliche, ahahahah...non riesco a ricordarmi molto, eheh!
- Hai già nuove idee per il futuro? Nuove songs per il prossimo album?
- Stiamo già lavorando con Ashok al terzo album della nostra band Equirhodont, mentre io sto lavorando sul prossimo disco di Ballads. Ho già scritto il materiale per il prossimo album dei Root, ma è ancora troppo presto per parlarne.
- Ok, grazie del tempo concessoci.
- Grazie per l‘intervista e un saluto a tutti i lettori e ai fans. "STAY PROUD!" http://www.rootan.net
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