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intervista

Band
Scritto da
Thiess
Data
Febbraio 13, 2011

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L'intervista ideale da pubblicare a San Valentino? Quella dei black metallers capitolini Hybris, non c'è dubbio! Eros e ... Thanatos (vocalist), che ha risposto alle nostre domande.

- Ciao ragazzi, per prima cosa complimenti per l’uscita. Quali argomenti trattate nei vostri brani?

- Allora, per quanto riguarda i primissimi brani (quando il nome del gruppo era ancora Yggdrasill), diciamo che erano ancora legati ad un concetto di paganesimo di ispirazione norrena, anche se mai del tutto completamente, diciamo che brani come "Hella" sono un esempio calzante di questo concetto, tuttavia i brani che abbiamo composto successivamente, che stiamo già proponendo nei nostri live show e che andranno a costituire il nostro prossimo lavoro, si rifanno a concezioni più vicine alla nostra cultura

- Cosa è stato fonte di ispirazione per il lavoro?

- Le ispirazioni sono molteplici e sarebbe davvero difficile citarle tutte quante, questo perché ciascuno di noi ha le sue preferenze in fatto di musica ed è cresciuto con cose diverse, principalmente potrei citare i primi Bathory e Celtic Frost, ma anche Darkthrone, Mayhem e Satyricon, anche gruppi come Taake e Kampfaar sono stati fonte di ispiarazione, poi ci sono tutta una serie di gruppi che non c'entrano nulla con il Black Metal ma che comunque apprezziamo moltissimo, un nome su tutti i Black Sabbath.

- Il Black metal, ha avuto un periodo in cui è stato molto inflazionato, soprattutto negli anni '90. Ora come ora, ci sono molte proposte interessanti, come la vostra, che forse non hanno l’attenzione che meritano, forse per un discorso di “mode”. Cosa ne pensate e soprattutto, in che stato di salute pensate sia il Black metal?

- Effettivamente la scena italiana mi sembra molto più "viva" oggi di come non lo fosse alcuni anni fa, ci sono moltisime band interessanti che purtroppo non hanno il supporto e la distribuzione che meritano a livello sia nazionale che internazionale, purtroppo in Italia il Metal é ancora considerato come un qualcosa di nicchia nonostante conti centinaia e centinaia di fan fedelissimi.


- Come mai avete scelto il moniker Hybris?

- Come già accennato in precedenza, il primo nome della band era Yggdrasill, tuttavia prima di rilasciare il primo lavoro, ci rendemmo conto che effettivamente non rispecchiava molto lo spirito con cui stava andando avanti il progetto, il termine Hybris è mutuato dalla tragedia greca, letteramente può significare "tracotanza", "eccesso", "superbia", "orgoglio", ma anche "prevaricazione", è una colpa per chi viola le leggi divine; il concetto ci piaceva molto ed abbiamo optato per questo nome, sfortunatamente abbiamo poi scoperto di non essere gli unici...ma pazienza.

- In cosa pensate di dover ancora migliorare e screscere a livello di sound?

- Siamo ancora un gruppo molto giovane e sicuramente possiamo ancora migliorare sotto parecchi aspetti, sul prossimo lavoro sicuramente saranno eliminati tutti gli errori dettati dall'inesperienza, stiamo comunque cercando di creare un sound riconoscibile e che ci caratterizzi.

- Progetti per il futuro? Ci sono già nuovi brani in cantiere? Ci potete dare qualche anticipazione al riguardo?

- C'é effettivamente qualcosa in cantiere,speriamo di poter avere un nuovo lavoro tra le mani presto, chi ci ha seguito negli ultimi concerti avrà sicuramente notato che stiamo proponendo tre brani nuovi che andranno a comporre il prossimo lavoro, un video live di una delle canzoni lo si può trovare su YouTube.

- Ascoltate musica a 360°?

- Proprio 360 gradi no, ascoltiamo solo quella musica che riteniamo interessante, la spazzatura commerciale, spesso spacciata anche come "metal", quella proprio non la digeriamo assolutamente, non parliamo poi della musica elettronica, in linea di massima comunque non ascoltiamo soltanto black metal o metal, qualcosina al di fuori si salva anche, ma di cose recenti penso quasi nulla.

- C’è stata una band, del recente passato, che vi ha particolarmente impressionato?

- Come già detto, non c'é una band in particolare, ultimamente stiamo seguendo più l'ambiente underground che a mio modesto parere non ha nulla da invidiare a tanti nomi blasonati.

- Vi ringraziamo per la disponibilità, un saluto da Stereo Invaders.

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