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Defect Designer Defect Designer

Defect Designer

intervista

Scritto da
Elio F
Data
Dicembre 23, 2009

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Defect Designer
Defect Designer

I Defect Designer provengono direttamente dal cuore della Russia e di recente hanno pubblicato il loro primo full-lenght dal titolo Wax. Si tratta davvero di un buon disco, così abbiamo sentito il cantante Dmitry Sukhinin per saperne di più e conoscere meglio la band. Ne è venuto fuori anche uno scorcio interessante di una realtà un po’ diversa dalla nostra ma che trasuda una forte passione, portata avanti nonostante qualche avversità.

- Ciao Dmitri, grazie per quest’intervista. Anzitutto, ci presenti la band?

- Ciao Elio. Proveniamo proprio dal cuore del paese - dal centro scientifico della città di Novosibirsk, un posto chiamato Akademgorodok. Solo due membri sono rimasti della line-up originale, io e Paul “SkipJack”, il bassista. Kirill “Zer0” ha sostituito il fondatore prima che entrassimo in studio, Paul Popov e Viktor “fnz” Komarov sono diventati rispettivamente il nostro chitarrista e batterista dopo le registrazioni di “Wax”. Ora la line-up è veramente esperta ma mi dispiace che non hai avuto occasione di ascoltare molto dai nostri precedenti progetti.

- Quando avete iniziato a suonare insieme? I Defect Designer sono la tua prima band o prima hai suonato anche musica differente con altri gruppi?

- Conoscevo quattro dei ragazzi sin dalla prima infanzia. Tre di loro venivano dalla mia scuola e Paul, il bassista, viveva proprio vicino così quando al concerto di band locali in un piccolo brutto e buio club una volta per caso ci siamo incontrati tutti insieme è stata una sorpresa per me sapere che alcune persone stavano formando una rock band. Io scherzavo dicendo che avrei provato (avrai potuto notare che non sono proprio un cantante rock) e ho deciso di divertirmi per una prova… In realtà, non volevo essere un cantante, perché i cantanti non suonano, sono dei pigroni (ride/nda)! Ma non c’erano altri posti in quel periodo e ciò che è peggio non c’erano strumenti che potevo permettermi (e attualmente non ci sono strumenti facili da procurarsi anche se potrei permettermelo). Ho scritto materiale per conto mio così abbiamo iniziato a suonare e nel 2007 abbiamo fatto una bella sessione di registrazioni. Ma prima il processo è stato lento e noioso così io e il bassista suonavamo allo stesso tempo in differenti band. Questo mini CD “W” che ora è pubblicato attraverso la norvegese Forces of satan records ha cambiato tutto.

- Qual'è il significato del vostro monicker? Come mai avete deciso di chiamarvi Defect Designer?

- Pensavamo ad un nome ed eravamo pieni di nomi. Quando i tempi erano disperati, ci fu un grido: “Are you defected?” (lascio l’espressione in inglese per far intuire il senso/nda). Defected era un nome troppo semplice per la band e sicuramente era già utilizzato così abbiamo fatto più ricerche su Google ed è diventato Defect Designer, qualcosa che dimostrato, crea difetti per bellezza. Come Gaudi, sai, il più grande architetto che usava rompere vetri ed usare la forma unica degli interstizi per il suo design (ride/nda).

- “Wax” è il vostro primo full-lenght: come si è svolto il processo compositivo e poi le registrazioni?

- Inizialmente abbiamo inviato “W” in tutto il mondo e abbiamo avuto davvero un grande feedback! Per noi era centrale, perché a noi piace il nostro lavoro ma avremmo potuto essere anche gli unici a cui piace. Fortunatamente non siamo i soli e abbiamo un sacco di musica che sta bollendo in pentola ed aspetta solo di essere registrata. Ho avuto molto tempo e la parte di ogni strumento è stata fatta prima, chitarre, basso, batteria, così eravamo preparati. Era chiaro che andare all’estero non era facile (sono andati infatti a registrare in Polonia/nda) per ragioni economiche; specialmente per due cose: devi sottoporti ad un’umiliante, degradante formalità per ottenere i visti e perché per quasi qualsiasi posto in cui devi andare devi prima passare da Mosca. Quasi tutti i voli esteri passano da Mosca (anche se devi andare ad Est e non ad Ovest). La Polonia è entrata nell’accordo di Schengen e le regole per ottenere i visti sono state brutalmente ristrette così i documenti di tre di noi sono stati inizialmente rifiutati con la richiesta di documenti aggiuntivi. Quando finalmente ci siamo seduti sull’aeroplano non potevamo credere che era successo, eravamo tutti dentro. Alcuni potrebbero non avere pensato di andare da qualche parte per registrare un cd ma noi l’abbiamo fatto ed è stata la decisione giusta per l’esperienza che abbiamo avuto. E per quello era il nostro sogno (ride/nda). La sessione ha mostrato prima di tutto un genere di “standard” di come uno deve lavorare. Quelli che sanno dovrebbero capirmi!

- Come descriveresti la vostra musica?

- Beh, lo lascerei fare a te! Mai dare ascolto a musicisti che descrivono la loro musica, perché 99 volte su 100 sbagliano! (ride/nda). Bene, se prendete il cd, è…beh, heavy, ascoltatelo attentamente! (ride/nda).

- Quali gruppi vi hanno particolarmente influenzato?

- Tantissimi! Ma i più influenti (non per questo lavoro ma per noi dalla nostra infanzia) - Metallica, Sepultura, Edge Of Sanity, Hypocrisy, Dimmu Borgir, Carcass - sono i primi ad essere menzionati.

- Mi ha sorpreso sentire una citazione di “Jesus Christ Superstar” alla fine di “Almost Ready”: come mai avete pensato di inserire questa parte?

- Non so se è stata una bella o brutta sorpresa… conoscere dei classici della musica è un dovere, è come assaggiare un buon sapore penso. Alcuni possono pensarla diversamente a riguardo ma questo riferimento è il nostro rispetto verso il compositore! “Jesus Christ Superstar” è stato il primo video tape che ho visto e memorizzato. È musica eterna ed indimenticabile, piena di energia e di anima. Sono sicuro che lo capirai meglio con il nostro prossimo lavoro!

- Provenite dalla Siberia, un posto noto per essere molto, molto freddo. Pensi che questo ambiente così particolare possa aver influenzato in qualche modo al vostra musica?

- Chiaramente! Avremmo potuto congelarci e pubblicare questo cd anche più tardi (ride di gusto/nda). Grazie alla My Kingdom Music che ci ha sciolti prima che fossimo troppo vecchi!! Beh, il fatto è che la Siberia ha un tempo molto caldo in estate e molto freddo in inverno (e “le nostre estati sono corte ma con un po’ di neve”) che dura a lungo. Bene, +35 in estate, -30 (e per circa una settimana -40) in inverno. Ricordo ogni momento di ogni singolo riff che ho scritto e posso dire che i più depressi sono stati fatti in inverno. E la canzone “Almost Ready” è la più allegra per le atmosfere per essere stata ricomposta in estate durante una mia gita in un meraviglioso posto in Crimea (Ucraina). Assenza di luce nelle influenze invernali. Sicuramente. Influenza chiunque qui, probabilmente questa è la ragione per cui alcune persone pensano che i Russi siano tristi. Probabilmente, ma non noi (ride/nda). Parlando di metal, qual è la situazione musicale nei vostri dintorni? Deplorevole. Davvero. Cominciando dal problema di procurarsi uno strumento (non c’è un buon equipaggiamento qui e se lo abbiamo, costa due o tre volte per la politica commerciale delle società e i costi di trasporto). Questa è la ragione per cui ci sono pochi batteristi qui. Novosibirsk è la terza città in Russia ma praticamente non ci sono club dove suonare dal vivo (e i club stanno chiudendo). La distanza è la causa per cui abbiamo pochissimi musicisti famosi qui ma sta migliorando (gli Helheim sono stati gli ultimi a visitarci e sembrava piacer loro tutto). Spero per il meglio, il tempo cambierà ogni cosa! E noi l’aiuteremo. Qualsiasi cosa succeda la gente è veramente calorosa qui così se organizzi un concerto qui tutti sarebbero al settimo cielo e vorrebbero aiutare!

- Bene Dmitri, grazie ancora per quest’intervista. All the best!

- Grazie per il vostro tempo, amici! Sono stato veramente felice di leggere la recensione! Ci vediamo amici, all the best!

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