Mantra Atsmmm un nome criptico per della musica altrettanto difficile da imbrigliare. Psichedelia, dinamismo, fluidità, orizzonti alti, sogni, illusioni e malinconia. Cerchiamo di venire a capo del loro nuovo EP "Rooms" grazie alle parole della band stessa...
- Complimenti ragazzi, ottimo lavoro. Spero vi sia piaciuta e vi abbia emozionato la mia recensione anche solo la metà di quanto la vostra musica mi ha tramesso. Per cominciare vi chiedo come mai avete deciso di chiamarvi The Mantra Atsmm?
- Grazie per la bella recensione e per i complimenti; fa sempre piacere riceverne soprattutto quando si capisce che sono sinceri! Riguardo al nostro nome, ogni singola parola che lo compone ha un significato particolare, in genere una citazione di qualcosa che ci è particolarmente piaciuto. Non siamo proprio contentissimi (!) di "rivelare" queste citazioni, diciamo solo che "Spotless" ad esempio deriva da un film che ci ha fatto sognare...
- Quali argomenti tratta "Rooms"? Io ho pensato alle porte dei diversi stati d’animo, ma è solo un supposizione fatta di sensazioni, raccontateci cosa volete comunicare con questo EP.
- Con "Rooms", così come con ogni altra cosa che facciamo in musica, cerchiamo di comunicare i nostri stati d'animo, la percezione che abbiamo della realtà e della società, quello che proviamo in determinate situazioni, quello che ci rende felici e ciò che ci fa stare male... le "rooms" possono essere le stanze dove hanno preso vita questi stati d'animo o avuto luogo queste situazioni, ma è giusto lasciare ad ognuno l'interpretazione che preferisce. La title track dell'ep ad esempio, ci ha sempre fatto provare sensazioni calde, intime, reali, proprio come quelle che si possono ritrovare in una stanza con le pareti e il pavimento in legno e una fioca luce di candela. Anche il booklet dell'EP è incentrato su questa stessa idea e ad essere sinceri ci piace veramente tanto.
- Quando pensate di pubblicare un disco vero e proprio? Ci è dispiaciuto dover ascoltare così poco materiale, credetemi.
- E' dispiaciuto anche a noi suonare così poco! Finora ci siamo sempre confrontati con la lunghezza breve e l'idea di riuscire finalmente a comunicare la nostra musica per la durata di un intero disco ci affascina e ci stimola. Stiamo già lavorando al disco d'esordio il cui titolo provvisorio è "Defeated Songs" (abbiamo tante canzoni sconfitte...); crediamo tanto in questo disco, pensiamo di star facendo un ottimo lavoro nel quale ci stiamo esprimendo al nostro massimo e non vediamo l'ora di pubblicarlo. L'uscita è prevista sempre su Rare Noise per febbraio 2010, speriamo piacerà allo stesso modo anche al pubblico!
- La psichedelia è anche definita musica dell’anima, in cosa vi sentite tali?
- Non crediamo di poter definire la nostra musica come psichedelica, così come non crediamo la si possa catalogare in qualche altro genere ben definito. Ci piace spaziare, allargare gli orizzonti e attingere da tutto quello che ci ispira mantenendo comunque uno stile personale. Nella composizione ci concentriamo più che altro nel riuscire a conferire ai brani la necessaria carica emotiva e passionale, senza badare più di tanto a che genere musicale stiamo suonando. Nel fare questo la nostra è senza dubbio una "musica dell'anima", anche se crediamo piuttosto nella musica come cura dell'anima...
- Sentiamo dello stile di Bjork nel cantato, a quali band vi sentite maggiormente legati a livello formativo?
- In tutta onestà, pur conoscendo bene i lavori di Bjork, non crediamo affatto di averne subito l'influenza nello stile del cantato, o almeno non di più rispetto a moltissime altre band che pure hanno plasmato in qualche modo il nostro suono. la lista ovviamente sarebbe lunghissima, dal momento che in 4 ascoltiamo davvero tanta musica diversa dalla quale traiamo ispirazione. Se proprio dobbiamo fare il nome di un gruppo cui i mantra sono legati, all'unanimità (noi 4!) diremmo i Radiohead.
- Come mai avete deciso di suonare questo genere, così particolare e forse non così apprezzato come meriterebbe?
- Non abbiamo propriamente "deciso" di suonare questo genere (quale, poi?!)...! Come dicevamo prima sostanzialmente facciamo quello che ci sentiamo di fare fino a che il risultato non soddisfa tutti. Abbiamo attraversato diversi "momenti" nella nostra crescita musicale ma per fortuna non ci siamo mai fossilizzati su uno solo di questi; ne abbiamo invece mutuato sonorità e attitudini per arrivare poi a quello che siamo adesso, che in tutta onestà non sapremo come definire.
- Pensate il pubblico Italiano sia pronto ad ascolti di questo tipo?
- In generale pensiamo di si, lo speriamo almeno! Quello che cerchiamo di proporre è uno stile musicale articolato, originale, ricercato ma senza per questo perdere di vista la comunicabilità e quella sorta di immediatezza che un brano deve avere per farsi ascoltare, per piacere. Probabilmente è vero che ascolti di questo tipo sono più usuali all'estero, ma noi contiamo ugualmente di trovare pronti e ben disposti anche gli ascoltatori nostrani...! Tu non sei forse italiano?
- Avete già avuto un impatto con il pubblico, quali sono state le sensazioni che avete provato?
- Se ti riferisci al rapporto con il pubblico dei live, pensiamo sia uno dei lati più belli e divertenti di quello che stiamo facendo. Cercare di comunicare alla gente anche con il corpo, ciò che viviamo suonando, che proviamo e in cui ci immedesimiamo è un'esperienza stupenda. Quanto invece al rapporto con il pubblico...diciamo "a distanza" è un aspetto che ci sta coinvolgendo già molto; siamo molto vicini ai nostri fan e, sono in molti a scriverci soprattutto su MySpace e Facebook e ogni volta siamo felici di rispondere. Avere dei fan è sempre una grande soddisfazione, non per il senso di notorietà che questo può comportare ma perché significa che a qualcuno piace ascoltare ciò che altrimenti diremmo solo a noi stessi. Non si è del tutto soli, a questo mondo!
- Avete altri progetti attivi e se sì che genere affrontate?
- No per ora i Mantra sono il nostro unico progetto.
- Vi ringraziamo per l’attenzione e cortesia, lasciandovi qui spazio ad una vostra qualsiasi considerazione personale. Ci auguriamo continuerete su questa strada, perché credetemi, c’è bisogno di musica come la vostra.
- Grazie a te per l'intervista e per la considerazione che hai della nostra musica. Siamo anche noi convinti che ci sia bisogno di musica di maggiore qualità, mai come negli ultimi tempi... noi ci stiamo provando...! Un saluto a tutti quelli che leggeranno quest'intervista, non esitate a contattarci, il nostro riferimento è il MySpace, la nostra mail: themantraatsmm@gmail.com











































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