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venerdì, 03 settembre 2010

 
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Nibelheim

 
Nibelheim
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intervista

Band Nibelheim
Contatti http://www.myspace.com/nibelheim1
Scritto da Thiess
Data Agosto 23, 2009

Esiste ancora un Death metal vitale e carico di emozioni e i Nibelheim sono dei degni rappresentanti di questa scuola musicale. Sentiamo ora dalle loro voci cosa vogliono comunicarci con la loro musica.

- Abbiamo letto dell’importanza che date ai testi dei vostri brani, raccontateci cosa narrano i vari pezzi e perché proprio di queste tematiche avete deciso di parlare.

- Stefania: Tutti i nostri testi sono piuttosto introspettivi, intimi, carichi di una forte emotività. Sono scritti di getto, ispirati da un particolare stato d’animo, da una riflessione, da una situazione. Le tematiche sono piuttosto oscure, si parla di paura, angoscia, rabbia, senso di non-appartenenza. Come dico sempre io “quando sono felice, esco”, non sto china su un foglio a scrivere nella penombra della mia stanza, cosa che invece mi viene naturale fare in momenti di forte stress psicologico. Ecco il perché di liriche piuttosto personali, tetre.

- Con i tempo avete mutato la vostra forma di origine, pensate di soffermarvi su questo Death così lento (e lasciatemi dire per certi aspetti dal sapore antico) ed allo stesso tempo legato al Groove?

- Il nostro modo di comporre è in continua evoluzione. Quando creiamo non ci poniamo limiti o regole, diamo libero sfogo alla nostra creatività e spesso il risultato finale è una sorpresa anche per noi! Come hai notato anche tu, nel nostro ultimo lavoro, “The Waiting Room”, il sound è molto cambiato, la stessa cosa è accaduta nelle nostre composizioni più recenti, in cui si sono riaffacciate sonorità molto più “old”. Il tutto è successo in maniera molto spontanea, ecco, il bello (o il brutto, a seconda dei gusti!) dei Nibelheim è che in sede compositiva non pensano, si lasciano trasportare dall’istinto.

- Bubba: Il vero problema è che i Metallica ci sono già stati, nessuno più inventare più niente, è la dura realtà, ahah.

- Come vi calza il paragone con una band storica come gli Asphyx? Sottolineo che non è tanto una questione di suoni ma di atmosfere, così lente e dilanianti in certi momenti.

- Con un contrito, quanto sincero imbarazzo, ti dobbiamo confessare che non conosciamo molto bene gli Asphyx, se non di nome. Promettiamo di approfondire la conoscenza e di riempire questa lacuna! (Intanto, 5 minuti di vergogna in un angolo..).

- Quali sono le band a cui vi sentite più legati?

- Ogni volta per noi è difficile rispondere a domande come questa: ognuno di noi ha un differente background musicale, ognuno di noi ascolta generi molto diversi tra loro, di conseguenza le band che influenzano il nostro sound sono davvero tantissime e soprattutto le più disparate. Siamo uno strano ibrido sotto questo punto di vista!

- Come vedete l’approccio del pubblico in sede live alla vostra musica? Vi ritenete per ora soddisfatti del riscontro avuto?

- In generale si, ci possiamo ritenere molto soddisfatti! Il riscontro è ottimo, gli headbangers rispondono bene, sudano, si fanno del male..ci fanno del male. Certo, serate più mosce capitano a tutti, ma tutto sommato, non ci lamentiamo.

- Vi facciamo i complimenti allora, augurandovi di trovare una label visto che di certo, visto le qualità, la meritate di certo.

- Ti ringraziamo per la fiducia che riponi in noi e anche per lo spazio che ci hai dedicato sulla tua webzine. Ti lasciamo con uno dei nostri rinomati motti, questo è nuovo, appena coniato, un’esclusiva per Stereo Invaders: PARTY & FAIR!!!! (Festa & Fiera n.d.n.).

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