E' sempre giusto offire spazio a indagatori di confine, esecutori di sinfonie borderline, musicalità liminare pronta a sfidare abitudini troppo sedimentate e pigre. Alex Murgia è qui anche per questo. Fino a che punto la vostra sensibilità metal è pronta a mettersi alla prova per seguire Alex nel suo viaggio di introspezione e chiaroscuri? La parola al guitar hero romano...
- Ciao Alex, prima domanda, come mai è nata questa tua idea di creare un progetto così particolare?
- Ciao a tutti, questa idea è nata in modo molto naturale dopo anni di metal volevo una nuova sfida musicale con me stesso, volevo portare alla luce sonorità che si celavano in me da sempre e lasciarle indelebili su un disco.
- Nasci da un background metal, quali gruppi per te sono di maggiore ispirazione(allargando il tiro anche su altri generi ovviamente)?
- Si, il metal è parte portante nel mio background musicale, ho suonato in molte band dal death scandinavo al brutal di stampo americano, potrei citarti una valanga di gruppi che adoro di svariate sfaccettature metal dai Cannibal Corpse ai Blind Guardian, passando dagli Anthrax agli Ensiferum...insomma un mix metallico molto ampio...
- A cosa ti sei ispirato nella composizione di brani così oscuri e allo stesso tempo così luminosi?
- L'ombra e la luce sono state fondamentali nell'approccio musicale nel disco, ho volutamente usato il mio dualismo, cercando di alternare entrambe le componenti nel modo più equilibrato possibile.
- La produzione secondo il nostro modestissimo parere non è delle migliori, in qualche modo non rende merito alla tua così raffinata musica. Hai pensato di coinvolgere altri elementi per il futuro?
- Si vorrei portare il progetto con una vera e proprio band completa, ma non nego che mi piacerebbe molto anche una piccola orchestra con quartetto d'archi e pianoforte insieme...
- Abbiamo letto che in autunno ci sarà il seguito di questa prima parte, ci daresti qualche anticipazione? Come evolverà la tua musica e la tematica iniziata in “In The Shade Of Myself Part One”?
- Per la fine di ottobre credo che il disco sia completato, salvo soliti imprevisti, la linea musicale rimarrà pressoche invariata, anche se sento la naturale evoluzione in questa seconda parte, rimarranno gli archi che lo hanno caratterizzato nella prima parte e ci sarà spazio anche per qualche coro orchestrale in aggiunta, ma l'ombra e la luce resterà invariata...credo che verrà fuori un disco leggermente meno malinconico e a tratti più robusto musicalmente parlando:D Presto sarà online il singolo di apertura "Shadow In Tears" da cui sarà tratto anche il nuovo video, è un brano che ha un grande valore affettivo per me...
- C’è molto di folk in questi brani e ci spingeremmo anche a dire di Pagan. Personalmente ho risentito molte delle atmosfere dell’ultimo disco dell'one-man project Skoll ed anche degli Ulver. C’era un tuo intento preciso nell’esplorare queste ambientazioni?
- Diciamo di si, ma allo stesso tempo diciamo anche di no. Cioè, sono 20 anni che ascolto metal in tutte le sue forme e ci sono sonorità che volendo o non volendo mi sono rimaste dentro e questa prima parte credo che ne sia la prova. Ho voluto dar pieno sfogo a tutto ciò che mi piace compreso il folk e il pagan anche se non era un intenzione stabilita in precedenza esplorare quelle sonorità, ma ho seguito la mia anima e la mia strada.
- Hai in programma qualche data per il futuro? Il pubblico italiano è pronto a to parere ad affrontare generi più introspettivi come il tuo?
- Presto ci sarà qualche data, sto organizzando e mettendo su un po' di cose. Spero che il pubblico italiano lo sia, anche se spesso ho dei forti dubbi, capisco benissimo che non sia un genere facilissimo da mandare giù se non si ha una visione a 360 gradi della musica, ma spero che ci sia più spazio anche per questo genere, che spero, sia continuato ad essere portato avanti non solo da me ma anche da altri.
- Ti ringraziamo per l’intervista e ti preghiamo di continuare s questa linea, così ricercata e sensibile.
- Vi ringrazio molto per lo spazio che mi avete dato e a voi tutti mando un sincero abbraccio, a presto!







