I Saxon sono un band che non ha certo bisogno di presentazioni: Biff Byford e i suoi compagni proseguono la loro carriera con successo, sebbene siano lontani i fasti dei primissimi anni ’80, quando i nostri potevano permettersi anche album Top 10 nella classifica UK, rivaleggiando con Iron Maiden, Def Leppard e Judas Priest. Quello che però i fans dei Saxon hanno sempre apprezzato in loro è la coerenza e, anche nei momenti difficili non è mai mancato sugli scaffali dei negozi di dischi un album della band dello Yorkshire. Album spesso di buona qualità, comunque dignitosi e non certo sintomo di un band in decadenza. Dopo l’interessante “Call To Arms” i Saxon hanno infatti già annunciato che nella prima parte del 2013 uscirà un nuovo album, che verrà per altro prodotto da un grande personaggio come Andy Sneap, il suo nome e cognome figura nelle back cover di parecchie band internazionali: Megadeth, Kreator, Exodus, Testament, Machine Head e molti altri…
Ma torniamo all’attualità; per celebrare le loro diverse partecipazioni al prestigioso festival di Wacken i Saxon hanno pubblicato un DVD in diverse versioni dal titolo “Heavy Metal Thunder LIVE: Eagle Over Wacken”. Esclusa la versione doppio CD da sola, ricordo l’ottima versione 2 CD + DVD, con il meglio di 3 edizioni di Wacken (2004, 2007, 2009), più l’intero concerto su CD (solo audio quindi) di un recente tappa in quel di Glasgow. Questa è la versione più comune, per i super fans ricordo che la nuova uscita dei Saxon è disponibile anche in triplo vinile (con l’intero concerto di Wacken 2009), e in un super cofanetto con tanto di bandierone, 3 DVD di tutti e tre i concerti di Wacken separati e il già citato doppio CD di Glasgow. E poi i silver ticket e gold ticket che permettono a pochi fortunati di vincere dei concerti gratis. Il DVD consente di vedere i Saxon in un contesto grandioso, con impianti luci e scenografie all’altezza della fama della band con ovviamente la calata della mitica “aquila” che difficilmente la band inglese riesce a proporre in altri circostanze (all’Evolution Festival del 2006 in Italia lo fecero!!!). Un festival, quello del Wacken Open Air, dove Biff, Paul, Doug, Nibbs e Nigel sono oramai di casa anche per il “conflitto di interessi” di Thomas Jensen che è sia organizzatore del festival metallaro europeo più famoso, sia manager dei Saxon!
31 songs non sono male come “best of”, per altro segnalo canzoni rarissime dal vivo come “Stallions Of The Highway”, “Attila The Hun”, “Ashes To Ashes” e “Red Star Falling”. Più altre non certo suonate molto spesso come “Rock The Nation”, “Unleashed The Beast” e “Killing Ground”. Il montaggio delle immagini è fatto in maniera tale che lo spettatore non si accorga più di tanto del cambio di scene e di abbigliamento da un anno ad un altro. Certo, compare clamorosamente Fritz Randow in qualche occasione, perché sappiamo che Nigel Glockler è tornato (per l’ennesima volta) dietro le pelli della batteria nel 2006. Il suono è preso direttamente dalle serata, senza un grande lavoro di re-mixaggio, come sempre i Saxon preferiscono l'attitudine schiettamente “live”, senza troppi orpelli. Produzione e post-produzione sono totalmente teutoniche e, devo dire, stranamente non precise; talvolta mentre fa un assolo Doug Scarret viene inquadrato Paul Quinn e viceversa, evidentemente non c’è stato forse un lavoro di equipe con la band, in ogni caso il prodotto è assolutamente buono.
Stesso discorso non si può dire degli extra: Biff come sempre fa da cicerone parlando di Wacken ma, sembra quasi uno spot controvoglia dell’evento e, per altro, anche le poche dichiarazioni di Paul e Nibbs (sempre simpatico comunque) non sono certo memorabili. Per quanto riguarda il doppio CD si tratta di un ottimo concerto tratto dall’ultimo tour, con una scaletta molto simile a quella delle tre date italiane del maggio 2011 (poi ci fu anche un apparizione a novembre nel piemontese). Biff come sempre è un frontman di grandissima personalità, che guida i fans scozzesi con la consueta sagacia e ironia, Paul e Doug graffiano con le loro dodici corde, lasciando impronte indelebili e, malgrado sembri quello più “vissuto”, Nigel non perde un colpo, sembra anzi velocissimo su pezzi come “20.000 Feet” e “Heavy Metal Thunder”. E Nibbs? Il più giovane della compagnia (si fa per dire) te lo immagini come sempre a torso nudo a massacrare incessantemente le corde del basso, con il suo piccolo momento di gloria prima di “Strong Arm Of The Law”.
Un “must” imperdibile per i fans, soprattutto per chi non ha potuto goderseli sul grande palco del Wacken!






