Caelestis è un progetto musicale nato nel 2010 portato avanti da Cataldo Cappiello. Nell’arco di quasi tre anni il musicista napoletano ha sfornato ben cinque lavori, compreso il recentissimo “Nel Suo Perduto Nimbo”. Inizialmente un progetto new-age melodico, Caelestis é mutato di release in release sino ad arrivare all’attuale formula, una sorta di musica elettronica sperimentale influenzata dall’industrial e dal dark/black metal atmosferico. Inizio subito con l’evidenziare quello che secondo me è il difetto più grande di “Nel Suo Perduto Nimbo”: le distorsioni e le percussioni non mi sembra che si sposino sempre bene con le discrete linee melodiche, generando una sorta di ibrido che fa sorgere più di un interrogativo. Tuttavia leggendo i documenti inviatimi da Caelestis capisco che si tratta di un effetto voluto e ricercato, per cui mi limito a dire che questo “stridente” contrasto secondo me non sempre è sufficientemente efficace. Detto questo, si tratta di una proposta musicale sicuramente originale e molto personale, il musicista ci accompagna all’interno di un viaggio sensoriale e mentale comunicandoci il suo pensiero e le sue sensazioni ed emozioni, ma come detto sopra, non sempre il risultato é molto convincente. Penso che gli Ulver, così come Nargaroth e il Burzum più recente, siano due influenze di Cappiello, richiami sonori e umorali emergono spesso e volentieri, in “Corre Il Fulmine Dagli Occhi” in particolare sento dei richiami sonori ai primi dischi di elettronica dei lupi norvegesi. I brani, eccetto un paio d’eccezioni, sembrano quasi trascinarsi e questo aspetto non mi ha fatto impazzire, il songwriting non sempre è efficace finendo con l’essere ridondante, dispersivo o inconcludente. “Dove La Luce” è il brano che mi ha convinto di più, con delle belle incursioni di voce femminile - affidate a Vera Clinco - delle texture atmosferiche decisamente comunicative e delle melodie malinconiche capaci di rimanere impresse nella memoria. La parte conclusiva di “Turchese E Amaranto” è decisamente interessante, con richiami alla musica elettronica dalle forti influenze pop e ’80, mi ha ricordato in un certo senso alcuni passaggi di “Discovery” dei Daft Punk. Molto bello l’artwork, uno dei migliori che abbia visto negli ultimi tempi, penso che comunichi bene la sensazione principale che trasmette il disco e lasci la porta aperta a diverse interpretazioni. Caelestis è senza dubbio un progetto musicale ed artistico interessante, ma necessita di fare un salto di qualità dal punto di vista degli arrangiamenti e della produzione per poter ritagliarsi uno spazio d’onore nell’affollatissimo circuito underground. Purtroppo oggigiorno le etichette discografiche si ostinano a produrre sovente band fotocopia con la speranza di racimolare qualche spicciolo dai collezionisti, piuttosto che investire su progetti musicali particolari e che vogliono realmente comunicare qualcosa, come Caelestis. PS: sul sito del progetto potete vedere l’interessante videoclip di “Pioggia Del Cuore”, opening track di “Nel Suo Perduto Nimbo”.






