“Nebbia bassa” è un lavoro discografico “impegnato socialmente”, che ci ricorda il cantautorato classicamente Italiano e che ha come obbiettivo il raccogliere i “compagni” di militanza. Tante tematiche affrontate, di protesta sociale, e di volontà per cambiare qualcosa e far riflettere. Cose già trattate, rilasciate anche con un sound che già è stato proposto. In soldoni, troviamo un Rock che si sposta all’Hard, e che in certi sbarazzini punti ci rammenta il Punk ed il Folk. Non pretendevamo certo alcuna rivoluzione sonora, ma la scarsa verve degli interpreti non ci aiuta a poter scaldare gli animi. In tal senso tutto scorre via opaco, un po’ come trovarsi in una camera del lavoro ormai dimenticata e deserta, ricordando i bei tempi ormai andati. Insomma, al di là dei proseliti, la sempre per noi protagonista musica proprio non riesce a marcare presenza nel firmamento sonoro. Vedremo se con il tempo ci saranno novità, perché se la proposta dei Fev si fermerà a questi lidi, un po’ folkeggianti e un po’ da cantautorato, di certo non potranno alzare la testa tra il marasma di project del filone. La genuinità e la passione dei ragazzi si sente, speriamo arrivi anche un po’ di personalità in più.






