Dexter Ward (per quei pochi che non lo sapessero, una creazione letteraria di H.P. Lovecraft), funghi rossi magici, vertigo (che naturalmente sta per vertigine, immagine "concettuale" tipicamente sixties come retroterra culturale, immaginifico, narrativo), l'artwork del CD, e lo stesso moniker della band, che fa pensare a spazi aperti, immensi e amero-foni...che genere potranno mai proporre i capitolini Cielo Drive? Stoner? Ok. Doom? Anche. Si esatto, una prevedibile (nel senso buono) fusione delle classiche sonorità di deserto e percezioni extrasensoriali, luoghi incontaminati ed indomabili associati a viaggi psichedelici, arcani ed esoterici, dovuti magari ad un genreroso uso di sostanze psicotrope. I Cielo Drive (band con alcune sorprendenti omonimie tra Francia e Scozia) lo dicono chiaro e tondo nella loro biografia, loro vogliono suonare stoner/doom senza sbattersi tanto a cercare sorprese e novità, amano quella musica e vogliono impossessarsene, cavalcandola ed offrendola al proprio pubblico. Blues, rock, psichedelia, occultismo, ma anche cinema horror classico e letteratura gotica. Cosa rimane da dire allora ad un recensore di webzine? Che "Red Magik Mushroom" è una ottima ennesima interpretazione del verbo stoner doom, che il sound dei Cielo Drive è ricco, pastoso, caldo e coinvolgente, che a tratti mi ha ricordato una fusione di Fireball Ministry, White Zombie (pre-infighettamento industriale) e Black Sabbath doc, più metteteci nel mezzo tutte le altre 8647 band stoner che vi possono venire in mente e che comunque si abbeverano allo stesso calice dei Cielo Drive, per trarre spunti ed ispirazione. Una solida band italiana, un ascolto assolutamente gradevole, ben fatto ragazzi.






