E’ sempre soddisfacente e stupendamente stimolante, trovare project la cui definizione è assai intricata, ed in cui proprio la medesima risulta poi comunque stretta. Questo è il caso dei Quiet In The Cave, nati nel 2002 e con alle spalle un Demo ed un Split/album, sono italici interpreti di un filone disomogeneo e che ci incanta. Immateriali vibrazioni fanno perdere l’equilibrio, disarmonie che hanno il sapore del Doom e dell’Avantgarde Black Metal. EP intenso, prodotto egregiamente e confezionato con gusto, il tutto tra gestualità sofisticate e strumentalismi mai scontati. Trenta minuti di eclettico espressionismo, pezzi che vivono di cadenze monolitiche e di immateriali divagazioni. C’è anche un non so che di Core in alcune ripartenze, virus di matrice Sludge che si diffonde per poi perdersi in un nero gorgo atmosferico. Gotici sguardi sono breve accenno, matita su degli occhi malinconici, ma mai morenti. Se le premesse sono queste, non possiamo che aspettarci grandi cose dai Quiet In The Cave. Ansiosi di ascoltarli sulla lunga distanza, vi consigliamo vivamente di goderveli su questa breve distanza.






