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Avven - Kastalija Avven - Kastalija

Avven - Kastalija

info

Band
Titolo
Kastalija
Anno
Durata
36 minuti
Nazionalità
Formazione
Anam - vocals, guitar
Morrigan - violin, backing vocals
Ierlath - bass, backing vocals
Aillan - drums, percussion, backing vocals
Galvin - guitar, backing vocals, accordion
Evelyn - female vocals
Joc - keyboards, backing vocals

Anej - tin whistles, flute
Jernej Poglajen - additional vocals
Gašper Namestnik - trumpet
Eva Dukarić - violin
Samo Dervišić - cello
Gašper Kačar - additional keyboards
Tracklist
1. Zmaji
2. Ros
3. Nuala
4. Vvile
5. Ibo
6. Tarak
7. Hej Ti!
8. sPain
9. L.78
10. Tornach
Voto
8
Scritta da
Elio F

Secondo full-lenght per gli sloveni Avven, dopo il debutto avvenuto nel 2006 con l’album Pantha rei. Il nuovo lavoro, intitolato “Kastalija”, trae il proprio titolo dalla mitica fonte sita nei pressi del Santuario di Delfi, che secondo una tradizione era in grado di fornire ispirazione ai poeti che vi si abbeverassero. L’impressione è che gli Avven siano, quanto meno idealmente, passati proprio da questa fonte, perché il disco è davvero ispirato e ricco di spunti interessanti. L’opener “Zmaji” ci proietta subito su territori senz’altro folk metal, sia per l’utilizzo di strumenti come flauti, violini e cornamuse, cori epici e cantato in madrelingua, così come avviene per parecchi gruppi folk, appunto. Tuttavia, la successiva “Ros” lascia intendere come sarebbe in effetti riduttivo e semplicistico etichettarli entro questo genere, perché la band riesce a spaziare con il proprio sound tra varie sonorità, introducendo elementi tipici dell’heavy classico, del power, del gothic o persino del rock. La ricchezza espressiva della band, che si avvale in line-up di varie voci, sia maschili e femminili, oltre che dei classici chitarra, basso, batteria, tastiere, è ulteriormente accresciuta dallo splendido lavoro svolto al violino da Morrigan, nonché dal fatto che gli Avven si avvalgono della collaborazione di numerosi ospiti: il fatto di prediligere l’utilizzo di strumenti originali piuttosto che di suoni campionati, è senz’altro un ulteriore valore aggiunto per la buona riuscita del disco. In tal senso, tra gli altri, una menzione speciale meritano i flauti di Anej, (che successivamente verrà inserito in pianta stabile in line-up) e gli inserti di tromba di Gašper Namestnik, sicuramente azzeccatissimi nella già citata “Zmaji”, ma ancor più nell’originalissima “sPain”, dove questo strumento si rende assoluto protagonista. Va evidenziato che, comunque, in “Kastalija”, ogni brano è una piccola storia a sé, riescendo a trasmettere qualcosa e ad emozionare: citiamo ancora gli splendidi duetti nella delicata “Nuala”, i trascinanti ritmi di “Vvile”, la sinfonica “Tornach”, o ancora le coinvolgenti “Tarak” e “Hej Ti!”, tutte canzoni che dimostrano le grandi qualità della band. Ci rendiamo conto che magari la scelta degli Avven di cantare in sloveno potrebbe in parte suscitare qualche remore ad avvicinarsi alla loro musica, però vale senz’altro la pena di ascoltarli e conoscerli: non ne rimarrete delusi.

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