Poesia, immagini e strumentalismi si susseguono in “L’Ultimo Giorno Era Ieri”, icona malinconica di una possibilità perduta, consapevolezza che si dissolve in una serena malinconia. Aldo Palazzeschi e Bepi De Marzi, rispettivamente poeta e compositore sono alcune delle dotte citazioni ed omaggi resi dai Nova Sui Prati Notturni. Incanaliamo la loro proposta in un Rock che volge lo sguardo al passato, cosciente però di trovarsi nel presente. Flusso di immagini mutano dolcemente in un carillon di emozioni, filastrocca in note che galleggia su di un tramonto autunnale. Difficile per noi descrivervi a parole il desueto modo di rispettare la musica di questi artisti, carezza che sfiora l’ascoltatore ogni volta che ne assapora le note. Siamo così stregati dalla naturalezza e dalla leggiadria dell’espressionismo sonoro di persone che sanno trasmettere sensazioni, senza cadere nel mero virtuosismo. Vi invitiamo ad apprezzare la particolarità nella semplicità, ad ammirare le piccole cose ed essere contenti di non cercare una felicità che già si ha sotto gli occhi, poiché questo è ciò che in musica viene a noi instillato in “L’Ultimo Giorno Era Ieri”. Complimenti sinceri allora per i Nova Sui Prati Notturni, interpreti raffinati che faranno la gioia dei più sensibili ascoltatori ed amanti dei suoni alternativi.






