Dopo cinque anni di silenzio, tornano a farsi sentire gli Irreverence, band milanese con la passione per il Thrash / Death Metal con innesti melodici. Il piglio di tutto l’album è di certo molto adrenalinico, suoni pressanti e cambi di tempo laceranti che sono resi tali anche da una produzione piuttosto sporca, anche se “moderna” nei toni. Tutto ciò forse va a coprire un po’ le particolarità ortografiche dei pezzi, così che per poter cogliere ogni sfaccettatura, bisogna tendere bene l’orecchio. La scuola teutonica, soprattutto nel comparto vocale, è la matrice dei ragazzi, che proprio in questo album chiamano come special guest Tom Angelripper dei Sodom. “Upon These Ashes” ci investe così letteralmente, con un’onda d’urto che sa di memoria che continua a perpetrarsi. Geograficamente “Upon These Ashes” non scopre nulla di nuovo, muovendosi in anfratti e panorami già visti. Qualche scossa tellurica riescono però a produrla, per questo ci sentiamo di promuoverli, anche se non a pieni voti. Se siete alla ricerca di novità, passate la mano, se volete invece un bel disco Thrash, ammiccante alle nuove generazioni, allora il full-lenght in esame fa proprio per voi. Le apologie della Old School servono poco, ma a volte è bene ripassare alcuni concetti.






