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Recensioni Mondo Underground Marylebone - Monster Of Energy
 

Marylebone - Monster Of Energy Marylebone - Monster Of Energy

Marylebone - Monster Of Energy

info

Titolo
Monster Of Energy
Anno
Durata
44 minuti
Nazionalità
Formazione
Dr. Even - all vocals and instruments

Guest: Valerio Fisik - supplemental hi-hats and guitar solo on “13 Seconds To Interview A Rolling Head”
Tracklist
1. Liquidgirl Has Won (v. 2.0)
2. What If I’m Wrong (“Sin City” Tribute)
3. Ko-Zoo
4. 13 Seconds To Interview A Rolling Head
5. Eye Of Eyes
6. Three “L”S Plan
7. Aliens: Last Warning To Humans
8. Psychorene
Voto
7,5
Scritta da
Elio F

Qualcuno probabilmente si ricorderà ancora dei Marylebone come di una band attiva qualche tempo fa nell’underground romano. Ormai dal 2004 però Dr. Even, ex cantante e chitarrista del gruppo, si è impadronito del monicker per dare un nome al proprio progetto solista, con il quale ha debuttato nel 2008 con l’album “Invisibile Algorithm”, cantato in lingua inglese. Adesso a distanza di due anni, ecco invece “Monster Of Energy”, degno successore, che costituisce la naturale evoluzione delle coordinate stilistiche inaugurate con il precedente lavoro. I Marylebone definiscono la propria musica assai efficacemente come “Digital/ElectroRock-Psichedelia”: in effetti, tale espressione rende adeguatamente l’idea di quelle che sono le principali caratteristiche stilistiche della band, vale a dire un rock elettronico con elementi psichedelici. Per assicurare il senso di continuità con il lavoro precedente, l’album si apre con una nuova versione di “Liquidgirl Has Won”, canzone già comparsa su “Invisibile Algorithm”; la tracklist prosegue con “What If I’m Wrong”, un brano dalle sonorità dure e taglienti, definito come un tributo a “Sin City” e che in effetti riesce a rievocare le atmosfere del fumetto (e del film che ne è stato tratto) assai efficacemente. Si entra proprio nel cuore dell’album con “Ko-Zoo”, un brano con un inizio già molto interessante, visto che alterna passaggi metal prog con sonorità più tipiche del rock elettronico, ma che poi evolve in maniera alquanto inaspettata e si presenta ricco di sorprese e di soluzioni affascinanti. Molto bella anche “13 Seconds To Interview A Rolling Head”, originale sin dal titolo, con passaggi che spaziano dal rock alla psichedelia, all’industrial, con innumerevoli influenze (tra cui, giusto per rendere un po’ l’idea, i Prodigy o il David Bowie più sperimentale), sapientemente miscelate in un sound fresco ed innovativo. Più soft ed atmosferici “Eye Of Eyes” e “Three 'L'S Plan”, due brani ipnotici e coinvolgenti, dove non mancano comunque accelerazioni o riffs dal sapore lisergico; il secondo di essi peraltro non disdegna neppure di inserire qualche sonorità mutuata dal pop-rock dei Coldplay. Chiudono la strumentale “Aliens: Last Warning To Humans” e “Psychorene”, due tracce non molto convincenti e che potremmo considerare alla stregua di riempitivi. Il meglio del disco invece l’avevamo decisamente potuto ascoltare prima, così le impressioni finali restano senz’altro positive: con “Monster Of Energy” i Marylebone continuano il proprio percorso stilistico, perfezionando ulteriormente il proprio linguaggio sonoro e confermando la propria capacità di sperimentare soluzioni innovative.

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