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Recensioni Mondo Underground Docker's Guild - The Mystic Technocracy - Preproducion Demo 2009
 

Docker's Guild - The Mystic Technocracy - Preproducion Demo 2009 Docker's Guild - The Mystic Technocracy - Preproducion Demo 2009

Docker's Guild - The Mystic Technocracy - Preproducion Demo 2009

info

Titolo
The Mystic Technocracy - Preproducion Demo 2009
Anno
Durata
32 Minuti
Nazionalità
Formazione
Douglas R. Docker - vocals, music
Tracklist
1. The Mystic Technocracy
2. Twilight Of The Gods
- Norse Cosmogony Part I
- Norse Cosmogony Part II
- Judeo/Christian Cosmogony
- The Divine Comedy
3. Prophecy (Rockets cover)
Voto
8
Scritta da
Thiess

Siete pronti ad un viaggio nello spazio? Verrete trasportati come d’incanto tra le stelle, ne vivrete l’intima forza e poi la malinconia della solitudine, la poesia della vita che sta sotto di voi e dentro i vostri cuori. Intensità che si sprigiona in un bagliore di luce, in un tunnel fatto di mille colori e poi in uno spazio grande tanto quanto l’universo stesso. Questa, in poche righe, la sensazione nel sentire il progetto musicale di Douglas R.Docker che con gentilezza ci ha sottoposto questa demo, preview del nuovo album. Messaggio - tra l’altro andato a segno - per coinvolgere musicisti del calibro di Tony Mills (TNT, Shy), Goran Edman (Malmsteen, Norum), John Payne. Tra la line-up anche Gregg Bisonnette alla batteria (David Lee Roth, Vasco Rossi, Duran Duran), Tony Franklin al basso (Whitesnake, Blue Murder, The Firm), Jeff Watson alla chitarra (Night Ranger). Un’ idea ambiziosa, che parte dal creare cinque album, ciascuno dei quali è una stagione, composto da tracks che sono veri e propri episodi di un serial. Tra questi cinque prodotti, ci saranno quattro album, tributo a chi ha reso possibile, con le sue influenze ed idee, la creazione della storia. Musicalmente, parliamo la lingua del Progressive più puro, citazioni che vanno dagli Yes, Emerson Lake & Palmer, fino ad arrivare anche all’Aor. Al di là di un discorso meramente tecnico (ricordiamo che tutto qui è suonato per ora solo ed esclusivamente dall’eclettico musicista), possiamo dire che i brani qui proposti riescono veramente a stupirci, tanto per raffinatezza, quanto per capacità di coinvolgere ed emozionare. Credetemi quando vi diciamo che ci si sente di tornare indietro nel tempo, a quelle immagini e speranze che ci portavano però così in alto con la fantasia, fino ad arrivare alle stelle. Paragoni iconografici con Star Treck, Guerre Stellari, suoni, sfumature e sensazioni che ammaliano per semplicità e capacità di farci sognare. La nostra anima così galleggia, rapiti i sensi da astri che profumano di “sconosciuto”, colori che non abbiamo mai ammirato, sapori che si perdono tra la polvere cosmica, tepore che inspiegabilmente ci avvolge e silenzi che respirano di immenso. Attendiamo allora con ansia un full-lenght che si prospetta vera e propria opera omnia del Progressive più sensibile. Le premesse sono ottime, attendiamo allora fiduciosi.

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