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venerdì, 03 settembre 2010

 
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Garden Of Autumn - Hymns Of Morning

 
Garden Of Autumn - Hymns Of Morning

info

Band Garden Of Autumn
Titolo Hymns Of Morning
Etichetta Black Desert Records
Genere avantgarde
Anno 2009
Durata 46 Minuti
Nazionalità Italia
Formazione Giorgio Grimaldi - Vocals, Piano, Synth
Bruno Ciarfella - Guitars
Daniele Valeri - Bass
Alessandro Pagano - Drums
Alessandro Petrini - Guitars

Guest Musicians:
Eugenio Paludi - Vocals (Tracks 1,5)
No1 - Acoustic Guitar (Track 5)
Fabrizio Carota - Scream Vocals (Track 3)
Tracklist 1. In The Open
2. Theory Of The Rebel
3. The Discipline Of A Wolf
4. Of Water And Mist
5. Of Reason
Contatti http://www.myspace.com/gardenofautumn
Voto 8
Scritta da Thiess

Vento da tiepido si fa freddo, d'improvviso la pelle è gelida, in qualche modo rapiti non avvertiamo l'effettivo graduale cambiamento. L'emozione ci ha rubato lo sguardo, tanto da contemplare una foglia d'autunno che cade, come tante altre, ma che, in quell' istante, si muove tra le note dei Garden of Autumn. Direttamente dalla provincia di Pescara e con due demo all'attivo, approdano nel 2009 con questo full-lenght prodotto dalla Black Desert Records. Scommessa che la label ha vinto, perché indubbiamente i ragazzi ci sanno fare. Il sound proposto è certamente Avantgarde, con richiami al Black, al Dark, stampo Enslaved ed Opeth. A mitigare l'intricata trama tessuta in "Hymns of Morning and Liberty" la sempre melodica voce e le tastiere, delicate ed al contempo incisive. Un lavoro raffinato, dagli spunti sensibili e che necessità parecchi ascolti prima di essere intimamente recepito e compreso. Stupiscono la qualità tecnica e la capacità di rilasciare con così soave naturalezza tale quantità di espressioni. Il vento, che appena prima era solo brezza, ora si fa furioso, creando un vortice di fronde che velocemente da terra si innalzano verso il cielo. Paiono piccoli punti, ne uniamo allora con fantasia le estremità, disegnando così ciò che il cuore prova e interpreta con trasporto. Tutto poi d'improvviso scema in un silenzio fatto di respiri e pensieri. Come foglia ricadiamo dolcemente, grati di quella spinta verso l'adorato cielo che ci ha fatto assaporare ancora una volta il sapore della vita. Il cielo si oscura, le note si fanno corrucciate in un cantato cupo e anche gli strumenti rallentano ricoprendosi da vesti Doom, matrice da cui i Garden of Autumn partono nell'ultima traccia "Of Reason". Crediamo, tra l’l’atro, che da essa cominci il loro cammino musicale in senso assoluto, forse per atmosfere ed attitudine. Complimenti allora al gusto di questi ragazzi che hanno dalla loro parte tutte le caratteristiche per sfondare.

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