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Recensioni Mondo Underground ADM - Fall Chapter 1 EP: The Fall Of Darewell Mountain Hold
 

ADM - Fall Chapter 1 EP: The Fall Of Darewell Mountain Hold ADM - Fall Chapter 1 EP: The Fall Of  Darewell Mountain Hold

ADM - Fall Chapter 1 EP: The Fall Of  Darewell Mountain Hold

info

Band
Titolo
Fall Chapter 1 EP: The Fall Of Darewell Mountain Hold
Anno
Durata
23 minuti
Nazionalità
Formazione
Dumb - all instruments
Tracklist
1. Eye Of The Funeral
2. Darewell Mountain Hold Under Siege
3. March Of The Spineless
4. Hunt Beyond The Frozen Fields
5. Prevail, My Brethen! Prevail!
Voto
6
Scritta da
Il Francese 899

Vi piacciono le rane? Cosa? Si le rane, fritte o in umido con il peperoncino, o chissà in quale altro astruso modo, quel gusto che non tutti riescono ad apprezzare che sta in mezzo a quello della carne e del pesce. Appare con questo gusto il nuovo EP della one man band Autumn : Down Pour : Machinery ad un ascolto superficiale, un po’ ibrido e che ruota intorno a pochi riffs similari, e visto il nome della band mi sarei aspettato qualcosa di differente. Ma con il passare della ripetizione del CD si intuisce che come un cartografo si scervella per creare un puzzle, mister Dumb si impegna a fare la medesima cosa con la sua miscela musicale che riprende il rock inglese e lo annacqua con il doom un po’ alla Anathema o My Dying Bride (senza growls) utilizzandone qualche atmosfera per ricrearne una tutta personale ed originale sopratutto, ma con un sapore piu’ pomposo sorretto un po’ da ritmi orchestrali e leggermente più festosi. Le 5 songs che compongono “Fall Chapter One EP: The Fall Of Darewell Mountain Hold” prese singolarmente non hanno un gran significato e non esaltano, ma ascoltate tutto d’un fiato si snodano facendoci intuire che questo EP non è altro che una grande suite suddivisa in diversi capitoli e allora il tutto comincia a quadrare e l’ascoltatore si può finalmente immergere nel senso del contenuto del progetto esposto. Per essere un solo project la registrazione è evidentemente studiata bene, apportando buonissimi risultati che ci fanno presagire una ottima preparazione nell’utilizzo delle macchine elettroniche, e finalmente parlando della musica basso-chitarra-batteria non si notano gli stacchi tra le parti electro (avete presente quando un gruppo fa un intro con una eccelsa qualità sonora, tipo tastiera registrata benissimo, e poi entrano gli strumenti che sembrano registrati in un bagno pubblico? Qua è veramente ben realizzato). Invece per la voce, a volte industrial filtrata, che arriva penso volutamente più lontana, ci sono delle critiche da fare perchè l’effetto intenzionale riesce, conferendo anche un certo fascino, ma risulta essere un po' staccata dalla musica penalizzando questa release. Ricapitolando, troverete tempi lenti e talvolta “marziali” sorretti da arrangiamenti solenni e sontuosi atti a creare un viaggio verso un punto introspettivo di riflessione che vi farà ruminare il trinomio anima-cuore-mente risultando ...ditemelo voi.

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