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Recensioni Remeber The Fallen Voivod - Angel Rat
 

Voivod - Angel Rat Voivod - Angel Rat

Voivod - Angel Rat

info

Band
Titolo
Angel Rat
Etichetta
Anno
Durata
44 minuti
Nazionalità
Formazione
Michel Langevin - Drums
Jean-Yves Thériault - Bass, Keyboards
Denis D'Amour - Guitars, Keyboards
Denis Bélanger - Vocals
Tracklist
1. Shortwave Intro
2. Panorama
3. Clouds In My House
4. The Prow
5. Best Regards
6. Twin Dummy
7. Angel Rat
8. Golem
9. The Outcast
10. Nuage Fractal
11. Freedoom
12. None Of The Above
Voto
8,5
Scritta da
Psychotron

I Voivod nel 1991 erano un bel rompicapo per stampa, pubblico e fans. Il thrash degli esordi, sporcato dall'hardcore e dal punk, era andato via via evolvendosi in deliri e visioni personali cosparse di allucinazioni spaziali e psichedeliche, fino all'incredibile parto di album come "Dimension Hatröss" (1988), e "Nothingface" (1989), quest'ultimo contenente addirittura la celebre cover dei Pink Floyd "Astronomy Domine". "Angel Rat" compie un ulteriore coraggioso passo in avanti (come sempre in casa dei canadesi) privilegiando l'aspetto onirico, psichedelico e narrativo della band, relegando sullo sfondo i viaggi interstellari e scegliendo sonorità che si rivelano, all'altezza di quel 1991, le più "leggere" mai usate dai Voivod, per via di una evidente semplificazione "architettonica" delle ritmiche della band, che si fanno più concrete (anche se mai banali), e contemporaneamente per il forte accento posto sulle linee melodiche. A modo loro, e quindi del tutto personale, i Voivod entrano nel decennio della grande rivoluzione del rock, quello in cui contaminazioni, alternative e grunge annientano vagonate di "vecchie" band metal. Con i Voivod non c'era partita, i canadesi non erano mai stati un gruppo "normale", la loro istrionicità li aveva sempre resi diversi e unici rispetto al panorama metal rock, dunque "Angel Rat", col suo taglio rock, non fa altro che mostrare una ulteriore faccia del poliedro multicromatico che questa band rappresenta, sempre "cosmico" ma da una prospettiva ancora diversa che in passato. Pure l'artwork sognante e notturno del disco contribuisce non poco a rendere l'idea delle atmosfere che i nostri creano.

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