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Recensioni Remeber The Fallen Saxon - Forever Free
 

Saxon - Forever Free Saxon - Forever Free

Saxon - Forever Free

info

Band
Titolo
Forever Free
Anno
Durata
44 minuti
Nazionalità
Formazione
Biff Byford - Vocals
Paul Quinn - Guitars
Graham Oliver - Guitars
Nibbs Carter - Bass
Nigel Glockler - Drums

Tracklist
1. Forever Free
2. Hole In The Sky
3. Just Wanna Make Love To You (Muddy Waters cover)
4. Get Down And Dirty
5. Iron Wheels
6. One Step Away
7. Can't Stop Rockin'
8. Nighthunter
9. Grind
10. Cloud Nine
Voto
7,5
Scritta da
Psychotron

"Forever Free" fa parte di quella manciata di dischi della "rinascita" dei Saxon, che uscivano dal periodo non proprio acclamatissimo dei vari "Rock The Nations", "Destiny", quelli del tradimento americano (a cui comunque poi sarebbe seguito quello più sottile tedesco, di cui molti fans non sembrano rendersi conto....). Forse per questo, album come "Solid Ball Of Rock", "Forever Free" e "Dogs Of War" non hanno ricevuto la giusta attenzione, venendo ampiamente sottovalutati. I Saxon erano in una specie di fase mediana, all'interno della quale la loro produzione discografica era qualitativamente crollata, se rapportata ai tempi di "Wheels Of Steel" e "Denim & Leather"; tuttavia si farebbe un gran torto alla band di Biff Byford se non si riconoscesse l'assoluta superiorità (e dignità) degli album pubblicati tra il 1991 e il 1995, rispetto alla farsa yankee di un "Destiny". "Solid Ball Of Rock" è a mio parere un autentico portento, che ancora risente della spinta hard rock entrata in essere con "Innocence Is No Excuse", e solo per questo il successivo "Forever Free" sembrò più in sordina, pur trattandosi di un altro più che discreto lavoro. I Saxon non lesinano grandi pezzi (e pregevoli assoli) qui, su tutti la eccellente title track, un nuovo imprescindibile classico on stage; trascinante il riff portante di "Get Down And Dirty", così come da guerra in autostrada è quella di "One Step Away". Il chorus di "Nighthunter" rende cattivi i solitamente sornioni Saxon, ma subito dopo "Grind" ne stempera l'oscurità in una canzone ammiccante e sculettante. Si chiude con l'up tempo "Cloud Nine", non senza essere passati anche dalla atmosferica ballad "Iron Wheels" e da pezzi a bruciapelo come "Hole In The Sky", "Can't Stop Rockin'" e dalla curiosa cover di Willie Dixon/Muddy Waters, "Just Wanna Make Love To You", un po' meno nelle corde della band. "Forever Free" è un disco da recuperare, qui i Saxon risultavano ancora freschi, contrariamente alla manierata produzione post 2000 dei guerrieri d'Albione.

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