Gran panterona che era Joanna Dean Jacobs, voce roca, calda, sporca e ruvida come i dettami del blues rock al femminile hanno sempre richiesto da che chitarra è chitarra (Alannah Myles, Pat Benatar, Bonnie Raitt, Bonnie Tyler, Janis Joplin, etc.). La Polydor la mise sotto contratto per questo "Misbehavin'", pubblicato nel 1988 e rimasto purtroppo l'unico album sotto il monicker Joanna Dean, la georgiana pubblicò in realta anche il discdo "Code Of Honour" (1990) assieme alla band Bad Romance. In ogni caso, non una carriera discografica particolarmente intensa quella della bella Joanna, comunque songwriter e musicista rimasta nel music biz fino agli anni '90 (o perlomeno fino ad allora si hanno notizie certe). "Misbehavin'" non sbaglia una traccia, mettendo assegno solo centri, ovvero rock anthem intrisi di blues, sudore, sensualità e america del sud, quella polverosa, scandita dai ranch, dai pozzi petroliferi e dalle stazioni di servizio per camionisti dislocate a migliaia di miglia l'una dall'altra. Un fantastico album da riscoprire, recuperare, riacquistare, vedete voi; in ogni caso, pregevole l'opera di archeologia della Yesterrock che ci costringe a porre l'attenzione su di un titolo che sarebbe un peccato imperdonabile trascurare. Era tosta Joanna Dean e mi chiedo perché all'alba dei '90 non abbiano fatto carriera i rockers come lei, anziché tutte quelle lagne depressive la cui onda lunga non ha ancora finito di ammorbarci.






