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Recensioni Remeber The Fallen Obituary - Cause Of Death
 

Obituary - Cause Of Death Obituary - Cause Of Death

Obituary - Cause Of Death

info

Titolo
Cause Of Death
Anno
Durata
41 minuti
Nazionalità
Formazione
Donald Tardy - Drums
Frank Watkins - Bass
Trevor Peres - Guitars (Rhythm)
James Murphy - Guitars (Lead)
John Tardy - Vocals
Tracklist
1. Infected
2. Body Bag
3. Chopped In Half
4. Circle Of The Tyrants (Celtic Frost cover)
5. Dying
6. Find The Arise
7. Cause Of Death
8. Memories Remain
9. Turned Inside Out
Voto
10
Scritta da
Psychotron

Ah beh, poter recensire "Cause Of Death" è un onore che solo la commozione può rendere ancora più impegnativo, emotivamente parlando. Io gli Obituary li avevo già scoperti con "Slowly We Rot", un platter che - giova sempre ricordarlo - su una delle due principali testate metal italiane di allora ricevette un bello 0 tondo, con il seguente temerario incipit di recensione: "QUESTO DISCO E' PESSIMO!", scritto proprio così, tutto maiuscolo e col punto esclamativo. Vabbè, passiamo oltre e veniamo al 1990, anno nel quale i floridiani hanno "semplicemente" scritto la storia del death metal. "Cause Of Death" non stravolge granché le coordinate del debut, solo che le amplifica, le migliora e le cesella all'ennesima potenza, incorniciando il sound con una produzione spettacolare, che ha fatto scuola (Scott Burns, mica pizza e fichi!) divenendo "il" sound di Tampa Bay, e mirando ad una finezza compositiva e di arrangiamenti senza eguali. Non a caso come lead guitarist, al posto di Allan West, fu chiamato James Murphy, un uomo che ovunque abbia prestato servizio ha innalzato il livello di eleganza e nobiltà delle composizioni. Per carità, "Cause Of Death" non è musica per signorine, ma ha l'indubbio talento di essere al contempo un ferale attacco di death metal ed un album di incredibile classe. Tanto "Chopped In Half" o "Find The Arise" sono devastanti e omicide, quanto "Dying" o la stessa title track sono fascinose ed intrise di miasmi malsani e misteri oscuri ("Cause Of Death" addirittura poggia su una ritmica funky, e per essere in ambito death metal, nel 1990....). Gli assoli di Murphy si integrano a meraviglia, portando la musica a livelli di grandiosità insperati (se si pensa alla strabiliante grezzura del debutto). Gli Obituary pagano il dovuto pegno di riconoscenza ai Celtic Frost - ai quali praticamente ogni riff si ispira - coverizzando nientemeno che "Circle Of The Tyrants", bella quanto l'originale (e scusate se è poco...!). Un album letteralmente perfetto, dove nulla è inferiore alla perfezione, non il songwriting, non la produzione, non la resa strumentale, non l'artwork, non l'atmosfera. In una ideale classifica, personalmente lo considero il miglior album death metal di sempre.

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