1996, album numero sei per Lips e soci, argutamente chiamato "Plugged In Permanent", come a dire, noi di lagne acustiche da intellettuali non sappiamo che farcene. E gli Anvil sono dei ragazzacci, li conosciamo bene, dal loro studio di registrazione non c'è da aspettarsi troppe sorprese magari, ma allo stesso tempo la cosiddetta prevedibilità dei canadesi può essere letta anche come un marchio di fabbrica, sinonimo di garanzia, coerenza, continuità, integrità. "Plugged In Permanent" è un incudine - ovviamente - di metallo intransigente, attestato al 90% su up-tempos con doppia cassa continua ("Destined For Doom" e "Guilty" rappresentano una piacevolissima eccezione) e lirics al vetriolo (vedasi "Doctor Kevorkian" o la sbruffona "I'm Rtying To Sleep") . La filiazione è sempre quella, Venom, Sodom, Motorhead, sporcizia e lerciume. "Plugged In Permament" è un disco che vira potentemente sul thrash, lasciando poco margine al metal, e mirando decisamente a far male, a forza di incudini sulle reni dell'ascoltatore. L'intera tracklist è opera unicamente di Lips e Robb Reiner, intenti a scrivere materiale il più possibile fedele allo spirito originario degli Anvil, nessun compromesso. Ivan Hurd e Glenn Five si unirono al duo al termine del processo di scrittura dell'album, rinnovando per metà le fila del combo di Toronto.






