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Recensioni Remeber The Fallen Touchstone - Mad Hatters
 

Touchstone - Mad Hatters Touchstone - Mad Hatters

Touchstone - Mad Hatters

info

Titolo
Mad Hatters
Durata
37 minuti
Nazionalità
Formazione
Rob Cottingham - lead and backing vocals, keyboards
Liz Clayden - lead and backing vocals (tracks 1-4)
Adam Hodgson - guitars
Moo – bass, backing vocals
Simon Cook - drums (tracks 1-4)
Kim Seviour - lead and backing vocals (tracks 5-7)
Al Melville - drums (tracks 5-7)
Tracklist
1. Misguided Fool
2. One Shot
3. Hear Me
4. The Mad Hatter’s Song

Enhanced tracks:
5. Original Sin (live)
6. Dignity (live)

Hidden track:
7. Mad World (Gary Jules cover)
Voto
7,5
Scritta da
Elio F

Dopo l’acclamato ritorno dei Touchstone, rappresentato dal bellissimo “The City Sleeps” dello scorso anno, la Steamhammer/SPV ha pensato bene di riproporre la loro intera discografia, arricchendola di una serie di bonus. Cominciamo ovviamente dal debutto discografico della band britannica, vale a dire l’EP “Mad Hatters”, originariamente pubblicato nel 2006. La prima versione del disco era costituita da quattro brani, ai quali ne sono stati aggiunti adesso altri tre. Già in questo esordio, i Touchstone propongono l’alternanza tra la voce dello stesso Cottingham con voci femminili: qui c’è ancora Liz Clayden, il cui ruolo in effetti appare un po’ più marginale rispetto a quello che avrà in futuro Kim Seviour, ma di certo le due voci interagiscono molto bene, come si può ascoltare già nell’opener “Misguided Fool”, brano nel quale peraltro Cottingham si mette subito in evidenza per un bellissimo lavoro alle tastiere. La successiva “One Shot” è una canzone rock molto agile e diretta, con un bel ritornello orecchiabile, mentre su “Hear Me”, basato su una traccia già inclusa nel primo album solista di Cottingham, “Behind The Orchard Tree”, la band mette in mostra atmosfere pinkfloydiane e brillanti assoli. Si va su territori decisamente neo-prog invece in “The Mad Hatter’s Song”, suggestivo brano di oltre otto minuti, dalle atmosfere cangianti e con un emozionante crescendo. Per quanto concerne le bonus tracks, si tratta di due canzoni, “Original Sin” e “Dignity” (estratte tratte dai successivi album, rispettivamente da “Wintercoast” e da “Discordant Dreams”), registrate dal vivo a Philadelphia ed incluse nel “Live In The USA”. L’ultimo brano, una traccia nascosta, è invece una cover (registrata sempre dal vivo) di “Mad World”, canzone di Gary Jules, molto nota per essere stata inclusa nella colonna sonora del film “Donnie Darko”. Bell’esordio dunque da parte di questa straordinaria band, che pone già solide basi ed interessanti premesse per gli sviluppi successivi, reso ancora più appetibile dagli extra inclusi in occasione di questa ristampa.

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