"Feel The Fire" è il primo album dei thrashers newyorchesi Overkill, pubblicato dalla Megaforce Records nel 1985. Formati nel 1980 dall'incontro tra il bassista D.D. Verni e il batterista Rat Skates avvenuto nel 1980, completano la formazione l'atletico frontman Bobby "Blitz" Ellsworth, e il chitarrista Bobby Gustafson. Cinque anni dopo il debutto, con appunto "Feel The Fire": dieci pezzi, tra cui una cover dei Dead Boys, la conclusiva "Sonic Reducer", 40 minuti di mazzate folgoranti, di distruttiva rapidità, che coniuga melodia, cattiveria, potenza, velocità e poliedricità. La voce di Ellsworth non passa inosservata, fa drizzare in piedi l'ascoltatore, risultando tagliente, pungente, roca, ruvida. Si inizia con la frenetica "Raise The Dead", dalla doppia cassa decisa, si prosegue con l'incalzante "Rotten To The Core", da headbanging sfrenato e dal chorus coinvolgente, specie quando viene proposta live. Il sound si inasprisce divenendo più serrato in "There's No Tomorrow" e "Second Son", nella quale spicca la sessione ritmica dettata dal basso di D.D. Verni, e l'ugola del frontman Ellsworth. La prima parte del platter si chiude con la martellante "Hammerhead", caratterizzata dal drumming incessante di Skates. La seconda parte inizia col mid-tempo della title-track, una solida sessione ritmica, dove degne di nota sono l'abilità di Verni alle 4 corde che non si limita a seguire il guitarworking, ma detta un'impronta e un approccio nuovo che intensifica le sonorità, cosa che si evidenzia anche in "Kill At Command". Completano il disco la punkeggiante "Blood And Iron", la cupa "Overkill" e "Sonic Reducer" citata precedentemente. Un roboante inizio di una lunghissima carriera. Buona parte della storia del thrash è passata anche da questo folgorante debutto. Pazzeschi.






