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Recensioni Remeber The Fallen Led Zeppelin - Untitled
 

Led Zeppelin - Untitled Led Zeppelin - Untitled

Led Zeppelin - Untitled

info

Titolo
Untitled
Anno
Durata
42 minuti
Nazionalità
Formazione
Robert Plant - vocals, harmonica
Jimi Page - guitars, mandolin
John Bonham - drums, percussion
John Paul Jones - bass guitar, organ, piano

Sandy Danny - guest vocals on track 3
Tracklist
1. Black Dog
2. Rock And Roll
3. The Battle Of Evermore
4. Stairway To Heaven
5. Misty Mountain Hop
6. Four Sticks
7. Going To California
8. When The Levee Breaks
Voto
10
Scritta da
Elio F

A parere di chi scrive, i Led Zeppelin sono la più grande rock band di tutti i tempi: la loro discografia rende piena testimonianza di ciò, ma basterebbe ascoltare questo loro quarto album per innamorarsi della loro musica. Il fatto eccezionale è che, rifiutando qualsiasi convenzione pop, il disco non prevede in copertina né il nome della band né un titolo per l’album, tanto da essere stato chiamato semplicemente “IV” o “Zoso”, con riferimento ad uno dei simboli contenuti all’interno del disco: d’altra parte, sono circolate tante leggende attorno a questo disco e tanto è stato detto e scritto a proposito del suo simbolismo, sia a livello grafico-visivo che concettuale. Tutti aspetti che hanno contribuito a creare un’aura di mistero e di magia attorno all’album e che ancora oggi lo rendono quanto mai affascinante. Quel che più conta, tuttavia, è che in realtà è principalmente la musica la vera e unica protagonista del disco, tanto da lasciare un segno indelebile nel cuore e nell’animo di chi l’ascolta, consacrando per sempre la band nell’Olimpo dei più grandi. Già il lato A del disco (parlando, ovviamente, dell’originario LP) è semplicemente inarrivabile, con quattro tracce che sono degli autentici capolavori: la dirompente “Black Dog”, la trascinante “Rock And Roll”, le atmosfere fantasy e le sonorità folk-acustiche di “The Battle Of Evermore” (brano ispirato alla letteratura tolkieniana e che vede la partecipazione di una cantante, Sandy Denny, che duetta con Robert Plant) e poi, la mitica, leggendaria, “Stairway To Heaven”, da molti considerata la canzone più bella di sempre, semplicemente sublime con i suoi magici arpeggi e l’assolo da brividi di Page. Il disco sarebbe stato già a questo punto un capolavoro, ma c’è ancora un intero lato B con altre splendide canzoni che arricchiscono ulteriormente l’album. Si parte con “Misty Mountain Hop”, divertente racconto di un lisergico “viaggio”, seguito da “Four Sticks”, traccia ipnotica e suggestiva, interpretata da Bonham, come già suggerisce il titolo stesso, con quattro bacchette. Chiudono la splendida ballata “Going To California” e “When The Levee Breaks”, costruita su una vecchia canzone di Memphis Minnie. Insomma, con questo loro quarto disco, i Led Zeppelin raggiungono davvero il loro apice creativo, firmando un classico senza tempo: la storia del rock passa da qui.

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