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Recensioni Remeber The Fallen Virgin Steele - Noble Savage
 

Virgin Steele - Noble Savage Virgin Steele - Noble Savage

Virgin Steele - Noble Savage

info

Titolo
Noble Savage
Durata
68 minuti
Nazionalità
Formazione
David DeFeis - Vocals, Keyboards
Edward Pursino - Guitars
Joe O'Reilly - Bass
Joey Ayvazian - Drums
Tracklist
1. We Rule The Night
2. I’m On Fire
3. Thy Kingdom Come
4. Image Of A Faun At Twilight
5. Noble Savage
6. Fight Tooth And Nail
7. The Evil In Her Eyes
8. Rock Me
9. Don’t Close Your Eyes
10. The Angel Of Light
11. Obsession (It Burns For You) (bonus track)
12. Love And Death (bonus track)
13. Where Are You Running To (bonus track)
14. Come On And Love Me (bonus track)
15. The Spirit Of Steele (bonus track)
16. The Pyre Of Kings (bonus track)
Voto
9
Scritta da
Francescojo

Se dovessi spiegare ad un novello metallaro cosa sia l’epic metal, questo è uno dei primi cinque dischi che gli farei ascoltare. “Noble Savage” è il terzo lavoro degli ameriani Virgin Steele ed è il loro primo capolavoro, il primo album dove i nostri riescono a far convivere perfettamente la potenza dell’heavy metal con atmosfere epiche e gloriose. “Noble Savage”, uscito tre anni dopo la pubblicazione dell’EP “Wait For The Night”, è l’album che segna l’avvicendamento alla chitarra tra Jack Starr ed Edward Pursino, quest’ultimo dotato di uno stile più raffinato e meno hard rock rispetto al chitarrista di origini francesi, uscito dalla band in maniera non proprio amichevole, dato che per un certo periodo ha continuato ad usare il moniker della band in alcuni concerti (la questione è stata infine risolta per via legali): con questo cambio di formazione, lo stile del gruppo si è fatto più ragionato, con un David DeFeis sempre più protagonista, con importanti inserti tastieristici e sinfonici (non ai livelli attuali comunque), e soluzioni stilistiche che strizzano l’occhio ai lavori di Rainbow ed Uriah Heep, mantenendo tuttavia la potenza heavy che ha contraddistinto i primi due album. Nonostante “Noble Savage” sia considerato un disco di epic metal, non tutte le canzoni appartengono al genere: “I’Am On Fire” e “Fight Tooth And Nails” sono “solo” delle tracce di grande heavy metal americano dotate di un tiro da paura, mentre “Don’t Close Your Eyes” è una deliziosa ballad easy-listening dal valore assoluto. I brani che hanno contribuito a rendere quest’album leggendario sono però l’introduttiva “We Rule The Night”, una cavalcata metallica nella quale si può apprezzare il bel lavoro alla chitarra di Pursino e le vocals rabbiose di DeFeis, “Thy Kingdom Come”, introdotta alla grande da tastiere magniloquenti, la conclusiva “Angel Of Light”, canzone ispirata a “The Silence Of The Lamb” di William Blake e dall’andamento orientaleggiante, che più di tutte presenta gli elementi sinfonici che verranno riproposti in dosi maggiori in futuro, e soprattutto la meravigliosa title-track: “Noble Savage” è una perla musicale di oltre sette minuti nella quale riff heavy, atmosfere epiche, ritornelli trascinanti ed assoli strepitosi ci accompagnano fino all’emozionante finale, dove le tastiere e la voce di DeFeis interpretano una melodia immortale, da brividi (io ho sempre la pelle d’oca quando la ascolto!). La versione originale del disco terminava con “Angel Of Light”, ma la ristampa del 1996 della Noise Records presenta altre sei tracce di buon livello, che però nulla aggiungono alla già elevata qualità dell’album. Nonostante un paio di tracce un po’ sottotono (le hardeggianti “Evil In Her Eyes” e “Rock Me”), “Noble Savage” segna uno dei punti più alti mai toccati dall’intera produzione epic metal: fondamentale!

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