E con "Queen Of The Ocean" si comincia a fare sul serio, intendiamoci, non che i precedenti platter di Miss Lane fossero robetta, ma è con questo disco che, a mio parere, si entra nel tempo aureo delle produzioni di Lana Lane, che l'artista americana raggiunge il suo climax compositivo ed interpretativo, che durerà fino a tutto "Project Shangri-La" (2002). "Queen Of The Ocean" è il primo dei tre album "perfetti" della bella Lana, sempre coadiuvata da musicisti di lusso, e dal marito tuttofare Erik Norlander. Il lotto di songs contenute su questa produzione del 1999 si fa ancora più classy, ancora più prog, inglobando influenze che vanno dall'aor al metal, e raggiungendo vette di magnificienza imbarazzanti. Da sola, l'opener "Night Falls" varrebbe l'acquisto del platter, un pezzo pregno di atmosfera ed eleganza, dalle aperture ariose, sia in termini di melodie vocali che strumentali, ed appare chiaro da subito che stavolta il processo compositivo di Lana Lane non vedrà un singolo momento di calo. La title track si regge su una interpretazione di Lana che mette i brividi, ascoltare il ritornello è un po' come leggere una tragedia di Shakespeare o un romanzo di Virginia Woolf, ti vibra l'anima. Dopo tanta emozione, ci vuole una camera di decompressione, e questa è garantita dalla bella "Let Heaven In", delicatezza di tocco e cieli empirei. E' poi il turno di "Frankenstein Unbound", potentissima martellata purpleiana con Mary Shelley nel cuore. "Souls Of The Mermaid" è un passaggio più interlocutorio ma sempre colmo di fascino ed atmosfera, naturalmente "oceanica". Subentra "Rainbow's End", a chiarire ulteriormente come Lana avesse molta energia da spendere per questo quarto epidosio della sua carriera. Altro up-tempo, cesellato perfettamente da chitarre, Hammond e tastiere, ed ennesima dimostrazione di come sia possibile armonizzare e far convivere finezza, squisitezza compositiva, signorilità esecutiva, insieme ad una carica aggressiva e ad un rock assolutamente arrembante. "Without You" chiude la track-list istituzionale (alla quale seguono 3 bonus track, di cui due estratti live, e la bellissima "Through The Rain"), una dolce nenia che accompagna gentilmente l'ascoltatore fuori dal mondo di Lana Lane. Questo è il disco che consacra definitivamente l'artista californiana, assegnandole un posto inamovibile nel gotha dell'heavy prog mondiale; una splendida voce, una grande interprete, una band di musicisti che non perde mai l'occasione per condire ogni singolo fraseggio con eccellenza e virtuosismi, sia in fase di arrangiamento che di solismo. Immancabile nella vostra collezione.






