"Welcome To My Nightmare" fu un disco di molte prime volte, quindi perfettamente rivoluzionario, inteso come foriero di novità. Fu il primo disco di Vincent Damon Furnier come solista (il periodo '69/'73 era stato occupato dalla band chiamata Alice Cooper, e non dal solo artist). Fu un concept album, basato sugli incubi di un ragazo di nome Steven. Fu un succeso strepitoso di vendite e critica. Arricchì ulteriormente i live show di Alice, esaltandoli in chiave sempre più spettacolare e orrorifica. Generò uno show televisivo, a cui partecipava pure il grandissimo Vincent Price (che anni dopo finirà su "Thriller" di Michael Jackson). Il produttore Bob Ezrin assoldò la band di Lou Reed per supportare Alice Cooper nella sua prima avventura solista. "Only Women Bleed" fu un singolo di grandissimo successo. Quello stesso successo che compromise ulteriormente il rapporto di Alice con l'alcol, tant'è che durante un concerto del periodo riuscì a sfracellarsi giù dal palco con tanto di corsa al più vicino ospedale per il conseguente rattoppo. Musicalmente un album sostanzialmente perfetto, sospeso tra suggestioni rock funky "poliziesche" anni '70 (la title track), atmosfere nere ("Black Widow", "Steven"), tanta ironia di fondo ("Devil's Food"), ribellione generazionale senza causa ("Department Of Youth"), una natura teatrale e narrativa degna di un musical vero e proprio ("Some Folks", "Years Ago"), e un po' di poesia ("Only Women Bleed"). Rock all'ennesima potenza, impeccabile nell'esecuzione di ogni singolo strumento, voce di Alice compresa. Niente filler, solo maestose rock songs che si sono eternate per sempre sui solchi di quello che da molti viene considerato uno dei capolavori di Alice Cooper, se non il capolavoro assoluto e definitivo. Certamente l'album che per primo ha avuto il merito di introdurre il concetto di "rock show". Un autentico pezzo di storia musicale.






