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giovedì, 09 settembre 2010

 
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Scala Mercalli - 12th Level

 
Scala Mercalli - 12th Level

info

Band Scala Mercalli
Titolo 12th Level
Etichetta Ab Records (Sg Records)
Genere heavy-power metal
Anno 2005(2009)
Durata 58 minuti
Nazionalità Italia
Formazione Christian Bartolacci - vocals
Riccardo Ricci - lead guitar
Mauro Mancinelli - guitar
Lorenzo Petrini - bass
Sergio Ciccoli - drums

Michela Mancinelli - background vocals
Fabio Ciccoli - background vocals
Andrea Fermani - background vocals
Tracklist 1 Scream Of Revenge
2. My Daemons
3. Banshee's Whisper
4. Dissolved In Time
5. Bloody Night
6. Day Of Fighter
7. Queen Of Dragons
8. The New Kingdom
9. The Sign
10. 12th Level
Contatti http://www.scalamercalli.com
Voto 7,5
Scritta da Psychotron

Ne hanno fatta di strada i marchigiani Scala Mercalli dal 1992 ad oggi, alcuni demo, pesanti cambi in line-up e due album all'attivo. Oggi, mentre sta per essere pubblicato il nuovo "Border Wild" ,arriva anche questa apprezzabile ristampa del debut "12th Level" (2005) curata dalla SG Records. Il sound è di stampo heavy thrash, ma sovente si intuiscono letture in background non così ovvie e prevedibili, e che anzi rimandano ad ascolti ed influenze piuttosto ampie ed eclettiche, anche al di fuori di confini strettamente borchiati. La complessità del guitar working e delle ritmiche è un elemento importante in tal senso. Le canzoni sono estremamente potenti ed energiche, sebbene non facciano della linearità il proprio punto forte. Le vocals di Christian Bartolacci sono irsute e high pitched, infondendo personalità ancor maggiore alla resa complessiva. Stupendi i guitar solos che, praticamente ovunque, arricchiscono enormemente il già pregevolissimo lavoro degli strumenti. Così come la non immediata decifrabilità dei drum patterns, saltellanti e pungenti, rende assai stimolante l'ascolto. Talvolta è possibile cogliere addirittura dei parallelismi con i texani Watchtower, che nella seconda metà degli '80s misero a dura prova la pazienza dei thrashers più eterodossi con il loro spingersi arditamente verso lidi jazz-progressive. Non che la Scala Mercalli suoni jazz, giammai, ma le trame sonore sono complicate, arrovellate e tuttavia tostissime, creando così un mix di estremo fascino ed intelligenza. Le dodici corde di "12th Level" (sei di Ricci e sei di Mancinelli) potrebbero essere paragonate senza timore alle migliori cose di un Craig Locero o di un Marty Friedman per gusto e per qualità degli arrangiamenti nella tessitura delle architetture sonore.
Un album di metallo italiano coi fiocchi, assolutamente da riscoprire e riconsiderare per chi come me, colpevolmente, non aveva mai troppo approfondito la conoscenza con la band. Unica pecca, un artwork notevolmente imbruttito rispetto all'originale.

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