Gli spagnoli L'Endeví sono un project nato grazie all'incontro di Mamen e Jaume, ai due musicisti si sono poi aggiunti gli altri membri della line-up, e nel 2007 è arrivato il primo demo. Il debutto sulla lunga distanza invece risale al 2010, "When I Desire Somerhing, You Can Do Anything", e proprio grazie al discreto numero di consensi riscossi, la band firma per Art Gates Records - una label emergente spagnola - per la pubblicazione di questo "An Eternity". I L'Endeví propongono un sound marcatamente gothic metal, la cui magia è raccolta e perpetrata dalle corde vocali della bella Mamen, che incarna paradigmaticamente le atmosfere e l'humus della band, interpretazioni accorate, intensamente drammatiche e teatrali, cariche di pathos. E' sempre difficile stabilire il confine tra passione ed eccesso in ambito gothic, quando una band "ci sta mettendo il cuore", e quando invece rischia platealmente enfatica? Quando l'emozione diventa kitsch? Non esiste un confine assoluto, uguale per tutti (altrimenti metà delle band in circolazione non esisterebbero), bensì occorre fare affidamento sulla sensibilità individuale. I L'Endeví, con la loro miscela di metal, meandri oscuri, vaghi retaggi etno-jazz (...vaghissimi), sofferenza e profondità di spirito, e qualche spunto nu metal, toccheranno le corde di qualcuno, seccheranno altri, ma perlomeno portano a casa il riconoscimento di non suonare una musica ovvia, scontata o prevedibile (con una eccezione che conferma la regola però: la title track somiglia veramente troppo ad una certa canzone di un certo gruppo pop/rock irlandese che spopolò nel 1994....). Tempi dilatati, atmosfere oniriche e mai solari, Mamen che recita mille personaggi, e tutti desolati, un concentrato ad altissima densità questo "An Eternity" che, per tanta ricchezza ed articolazione in scaletta, regala indubbiamente un piccolo scorcio di eternità a chi lo ascolta, anche se lo scotto da pagare è un'appiccicosa sensazione di mal-être (...o forse è davvero solo noia?).






