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Recensioni Novità Athlantis - M.W.N.D.
 

Athlantis - M.W.N.D. Athlantis - M.W.N.D.

Athlantis - M.W.N.D.

info

Titolo
M.W.N.D.
Anno
Durata
50 minuti
Nazionalità
Formazione
Steve Vawamas - bass, keyboards
Jack Spider - vocals
Pier Gonella - guitars
Enry Sydoz - drum

Special Guests:
Giorgia Gueglio - vocals on "Again You"
Gianfranco "Pino" Puggioni - all guitars on "Faraway"
John William Tudor - vocals on “Dry Gin”
Alessio Calandriello - vocals on "The Final Judgment”
Tracklist
1. Madness Is Rising
2. Getaway
3. The Final judgment
4. Strong As Your Love
5. Faraway
6. Dry Gin
7. Lightning
8. One Man, One Look, One Desire
9. Again You
10. Holy Call
11. Faraway (acustic version)
Voto
8
Scritta da
MetalMilitia71

Ennesimo progetto musicale che vede coinvolto il chitarrista/turnista italiano Pier Gonella (Necrodeth, Labyrinth, Odyssea, Mastercastle e tanti altri) gli Athlantis sono un interessante band del panorama power metal italiano che riprendono il filo del discorso interrotto dall’album d’esordio che oramai risale all 2003. “M.W.N.D.” è un album che suona splendidamente fresco e che piace subito dalle prime note di tastiera del pezzo d’apertura “Madness Is Rising”. Grazie a delle linee melodiche e vocali davvero pregevoli e all’ugola del bravo cantante Jack Spider il pezzo risplende sia nei versi che nell’ottimo ritornello. “Getaway” in cui si erge come un monolite la sei corde di Gonella in un mirabolante assolo, conferma quello detto sul brano opener ed è un ottimo pezzo power, quasi epico anche nel suo incedere, può ricordare i primi emozionanti Virgin Steele. Altro ottimo vocalist, più adatto sulle note alte, Alessandro Calandriello è lo special guest sulla veloce “The Final Judgement”, in alcuni momenti ricorda la voce di Lizzy Borden. Torna Jack Spider per la rocker “Strong As You Love”, ancora un pezzo diretto, sporco e senza troppi orpelli ma che al primo ascolto coinvolge immediatamente l’ascoltatore, una song che starebbe benissimo su un album degli Whitesnake. Già dalle pregevoli note acustiche sia della chitarra di Gonella sia del basso di Steve Vawamas (autore anche della produzione dell’album) si intuisce che siamo al cospetto della classica ballata stratosferica; se non bastava l’ottimo voce di Spider qui è accompagnato dall’ottima voce femminile di Giorgia Gueglio che oltre che su “Faraway” collabora anche in “Again You” di cui par leveremo più avanti. Altro pezzo rocker, con un riff alla AC/DC di Pier Gonella è “Dry Gin”, con un altro ospite, per la verità sconosciuto dal nome piuttosto pomposo di Jhon William Tudor di cui sappiamo solo delle origini italiane, al di là del nome d’arte. Il pezzo è casinista, guascone nel testo e fottutamente rock quanto basta e tutto sommato rende anche l’album piuttosto vario come stile. “Lighting” inizialmente ci lascia perplessi, perché riprende quasi totalmente il riff appena ascoltato di “Dry Gin”, per poi accelerare su una melodia di chitarra molto in Maiden-style, prima della strofa cantata dalla voce potente e decisa di Jack Spider. In questo caso il ritornello sembra un po’ troppo tirato ed il brano né soffre parecchio ma è forse l’unico capitolo non convincente dell’album. Melodica e molto coinvolgente fino al momento del ritornello, qui molto ben concepito, “One Man, One Look, One Desire” è ancora contraddistinta dal tipico “pizzico” delle corde stile Angus Young. La cantante dei Mastercastle, Giorgia Gueglio questa volta è protagonista solitaria della semi ballad “Again You”, davvero ben cantata dalla giovane vocalist che traina con il suo carisma tutto il pezzo, pregevole anche la parte strumentale con alcuni suoni e voci effettate prima di un bellissimo solo di Pier Gonella. Bello in finale dell’album con la power epica “Holy Call” dove ritorna in parte il calore e il fascino di band come i Virgin Steele e Iron Maiden, non originalissima ma dalla contagiosa voglia di cantarla a squarciagola. Per la verità il cd contiene anche un ulteriore traccia:la versione solamente acustica di “Faraway”, piccola gemma ancora più suggestiva in queste vesti “spogliate”.

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