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Burning Point - The Ignitor Burning Point - The Ignitor

Burning Point - The Ignitor

info

Titolo
The Ignitor
Anno
Durata
50 minuti
Nazionalità
Formazione
Pete Ahonen - vocal, guitar
Jussi Ontero - drums
Pasi Hiltula - keys
Pekka Kolivuori - guitar
rJukka Jokikokko - bass guitar
Tracklist
1. Eternal Flame (Salvation By Fire Part 2)
2. In The Fire's Of My Self-Made Hell
3. In The Night
4. The Ignitor
5. Silent Scream
6. Heaven Is Hell
7. Losing Sleep
8. Demon Inside Of You
9. Everdream
10. Lost tribe
11. Holier Than Thou
Voto
7,5
Scritta da
MetalMilitia71

Formazione finlandese, già attiva da qualche anno, i Burning Point sono sotto l’egida di un etichetta italiana, la Scarlet. La qualità dei brani, proposti nel nuovo “The Ignitor” è di altissimo livello, sia come produzione che come arrangiamenti. Le canzoni quindi sono ben strutturate, con il tappeto di tastiere che non stravolge la potenza delle chitarre e con un discreto vocalist come Pete Ahonen. Power metal melodico non banale, sebbene ovviamente, rimanendo anche solo nella nativa Finlandia, vi sono molte realtà che si esprimono nello stesso campo dei Burning Point. In ogni caso da “Eternal Flame” sino alla title track, appunto “The Ignitor” nulla da dire, un album gradevole per chi apprezza già il genere. “Silent Scream” è una falsa ballad seguita da una tipica cavalcata power, “Heaven Is Hell” che pur essendo pregevole, mostra una ripetitiva egli schemi sentita in centinai di power bands. “Losing Sleep” è un brano di grande personalità che accompagna l’ascoltatore fino al maestoso ritornello. Diciamo che l’album tracks x tracks è di per sé gradevole, come già detto, ben suonato, ben prodotto e ben cantato, il problema è la mancanza di un trademark preciso nel suono, che renda sempre distinguibili queste band finlandesi che spesso si assomigliano. Cori quasi maideniani accompagnano l’ottima “Lost Tribe” mentre torna la velocità protagonista di “Holier Than Thou”, nulla a che fare con il brano omonimo dei Metallica, qui per altro siamo chiaramente in un contesto epico a giudicare dalla liriche. Ottimo comunque il ponte prima del classico ritornello melodico. Direi quasi un punto esclamativo in questo finale quasi a dimostrare l’assoluta validità della proposta dei Burning Point. Da notare la discreta cover, ad opera dell’oramai dilagante Felipe Machado Franco (Blaze Bailey, Iced Earth, Blind Guardian, Rhapsody Of Fire, Iron Savior, Axel Rudi Pell e tantissimi altri)

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