Dalla Unlight Order Productions arriva questo misterioso e angosciante split, che vede riuniti i due one-man-projects Wear And Tear (Italia) e Lueur Morte (Francia), rappresentanti di un ambient apocalittico, nerissimo e ultimativo, entrambi con una infinita di titoli e split piuttosto recenti in archivio. Wear And Tear è il "diverissement" (si fa per dire...) solista del chitarrista dei Deadly Carnage e Miserere Nobis, band black metal (più spostati sul doom i Carnage, maggiormente sul depressive i Miserere). L'intento dichiarato di Dave è comunicare attraverso un sound drone-ambient tutto lo scoraggiamento che la società odierna e l'umanità in putrefazione sanno causare. E direi che Dave riesce perfettamente nel suo obbiettivo, lasciandoci prossimi al suicidio, su un baratro nero come il più nero dei pozzi senza fine, nichilismo cosmico e perenne, scosso da sordi boati ancestrali sullo sfondo che preludono a nuove e interminabili sofferenze. Nonostante per qualche minuti si apra uno spiraglio dettato da un pianoforte che intende cullare la nostra mestizia, la morte dell'anima è certificata nero su bianco. Dopo i 24 minuti di Wear And Tear, salgono in cattedra i transalpini Lueur Morte, con tre tracce di ambient acustico intimista e low-fi, dalle vaghe reminiscenze black, non meno sinistro e inquietante. I francesi, anzi il francese (Désolation), ha alle spalle già un demo, un EP ed un mini, tutti rilasciati nel 2011. Lueur Morte è anche il titolo di un demo pubblicato dallo stesso Désolation nel 2008 (una carriera altra, sotto il nome stesso del musicista, affiancato dal drummer Svartheim, che conta 5 demo e 4 split). Insomma, l'intreccio di band e projects è un po' confuso magari, anche perché, gira e rigira, si ruota sempre attorno alle medesime sonorità e nomignoli, ma in questo split 2012 Désolation agisce per conto della band chiamata Lueur Morte, tessendo nenie a ragnatela, funeree, dolorose, cupe e - ovviamente - desolate. Particolarmente ferale e lancinante la conclusiva "Mélancolie" sventrata dal latrato di lupi.






