"Enuma Elish" è il secondo album dei Jenx, band industrial provieniente dalla Francia. Riff di chitarra cupi e minacciosi, un ampio uso dell'elettronica dettato dal suono delle tastiere e dei samplers, una sessione ritmica asfissiante come un martello pneumatico, tutto condito in un immaginario futuristico votato al cyber. Il combo transalpino realizza ciò, strizzando l'occhio alla scena americana (Rob Zombie, Powerman 5000 e Marilyn Manson in prima fila). Nonostante il clima "futuristico", il platter suona poco moderno, mettendo in evidenza la poca originalità e la carenza di un pezzo o di qualcosa che possa mettere K.O. l'ascoltatore. Peccato, in quanto i Jenx dimostrano nel complesso una discreta tecnica. Segnalo tra le undici songs qui presenti la cattivissima title-track, la seguente "The Loss", la violenta "Blood Obsession" e la conclusiva "Sycamore", divisa in due parti, la seconda strumentale. Un mezzo passo falso per i Jenx che, con "Fuseless" del 2007, avevano debuttato alla grande, mentre con questa release non sono riusciti a ripetersi. Incompiuta.






