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Accept - Stalingrad Accept - Stalingrad

Accept - Stalingrad

info

Band
Titolo
Stalingrad
Anno
Durata
51 minuti
Nazionalità
Formazione
Wolf Hoffmann - Guitars
Peter Baltes - Bass
Mark Tornillo - Vocals
Herman Frank - Guitars
Stefan Schwarzmann - Drums
Tracklist
1. Hung, Drawn And Quartered
2. Stalingrad
3. Hellfire
4. Flash To Bang Time
5. Shadow Soldiers
6. Revolution
7. Against The World
8. Twist Of Fate
9. The Quick And The Dead
10. The Galley
Voto
7
Scritta da
Master444

Ed eccoci qui ancora una volta a scrivere di una delle band più importanti del metallo classico nonché tra i precursori dello speed metal. Si sono proprio loro e tornano dopo due anni e soprattutto dopo quel gran bel lavoro di "Blood Of The Nations". C’è poco da fare se non replicare e magari aggiungere altro materiale interessante a quanto già proposto in passato nonostante gli imprevisti, problemi e difficoltà che avevano minacciato il proseguo della carriera degli stessi. Alla voce è rimasto giustamente Tornillo che più grintoso che mai non lascia mai rimpiangere il buon vecchio Udo. Il resto della band completa più che dignitosamente il suo compito. I ritmi sono sempre vertiginosi e di tanto in tanto qualche passaggio epico come in "Stalingrad" e "Hellfire" aggiunge quel po’ di pepe che impreziosisce la ricetta teutonica. Il livello tecnico è sempre esageratamente positivo. Tutti lavorano sulle stesse frequenze e nessuna ruba mai la scena all’altro. Questo ovviamente non significa che la band fa semplicemente il suo compitino ma che in realtà tutti i membri si ritagliano una fetta importante di presenza e ognuno dal suo angolino tira fuori una prestazione tutt’altro che incolore. Altro particolare non indifferente è la tracklist che risulta ben equilibrata e opportunamente studiata per amalgamare il livello dell’ascolto senza creare buchi di noia all’interno del platter. Questo è davvero un grosso merito dei nostri, infatti difficilmente vi annoierete o salterete spezzoni di questo CD. Ovvio che il lavoro non è esente da difetti o magari ombre di cui potrete già immaginare se conoscete giusto un po’ i nostri cari crucchi. Questo "Stalingrad" rimane un lavoro Accept al 100% è per questo che non troverete spunti innovativi ma radici ben radicate nel loro stesso passato musicale e purtroppo un songwriting che non aggiunge nulla di nuovo ad una storia ormai già scritta e costantemente ripetuta. Insomma una band che sa ripetersi ma non sa innovarsi, o forse non vuole rinnovarsi, in ogni modo che vi piaccia o no gli Accept son tornati e a me sto lavoro mi piace!!!

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