Terzo album per gli After…, dal titolo “No Attachments”. Formatasi nel 2002, la band polacca aveva esordito nel 2005 con “Endless Lunatic”, seguito poi da “Hideout” del 2008. Questo loro nuovo lavoro giunge dunque a quasi quattro anni dal precedente e ci presenta la band in gran forma: nelle dieci tracce che compongono il disco, infatti, gli After… danno prova di aver raggiunto una piena maturità stilistica e compositiva. La loro proposta musicale può essere descritta come un rock molto atmosferico, che riesce subito ad incantare sin dai primissimi ascolti: un sound ammaliante, probabilmente anche in parte ispirato a band come Coldplay o Porcupine Tree, al quale gli After… sono tuttavia riusciti a dare un’impronta molto personale, in grado di contraddistinguere tutte le proprie canzoni, come una sorta di marchio di fabbrica. L’ascolto di “No Attachments” riesce ad essere così molto rilassante e affascinante, grazie anche a dei suoni delicati e ad arrangiamenti molto raffinati. Va anche detto, tuttavia, che gli After… non disdegnano di tanto in tanto di indurire i suoni, come dimostrano ad esempio “Resurrection” o certe accelerazioni della bellissima “All Left Behind”, traccia d’apertura che costituisce senz’altro per loro un ottimo biglietto da visita. Forse, per contro, gli After.. non sembrano variare granchè, né sembrano preoccuparsi particolarmente di discostarsi più di tanto da certe idee di base, riuscendo però a trovare comunque un equilibrio ottimale che rende il lavoro apprezzabile e godibilissimo: lo abbiamo definito poc’anzi infatti “rilassante”, però va precisato che la band riesce a calibrare suoni, atmosfere e anche la stessa durata perché tutto funzioni al meglio, evitando che il disco possa arrivare ad essere noioso. Buon lavoro dunque, molto poco progressive ma ben suonato e senz’altro in grado di regalare intense e suggestive emozioni.






