Difficile a volte seguire una storia, linee guida tracciate che in fretta il vento ha accavallato su una superficie di emozioni. L’oscura essenza degli Adversus è un universo difficile da districare, un labirinto di voci e suoni che si susseguono su un tappeto di gotica ed elettronica presenza. Il comparto vocale è un botta e risposta tra l’angelica ugola femminile e quella più growl ed impostata maschile. Andiamo ben oltre i classici vocalizzi del medio metallaro, visto che c’è molto di barocco e teatrale nei gorgheggi più estremi ivi presenti. Ottanta minuti di musica, di cambi di tempo e di una moltitudine di strumenti che convivono e risplendono di riflessi Electro e Folk. I toni medievali del disco si susseguono tra flauto, violino, cornamusa, viola, clarinetto ed oboe, suite Dark che poi sforano in ritmiche Black e in passaggi intensi e faraonici nei modi. Sfarzo accompagnato da contenuti familiari, ma mai in effetti così maestralmente intessuti. Disco che richiede molteplici ascolti ed approcci per essere a pieno compreso, viste le sue ambientazioni sinfoniche e citazioni di sottofondo. “Der Zeit Abhanden” è impegno gravoso nel quale dovreste cimentarvi per apprezzare un disco poliedrico e tutt’altro che scontato.






