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Recensioni Novità Anno Mundi - Cloister Graveyard In The Snow
 

Anno Mundi - Cloister Graveyard In The Snow Anno Mundi - Cloister Graveyard In The Snow

Anno Mundi - Cloister Graveyard In The Snow

info

Titolo
Cloister Graveyard In The Snow
Anno
Durata
45 minuti
Nazionalità
Formazione
Alessio Secondini Morelli - electric guitars, percussions, back vocals
Gianluca Livi - drums, percussions, acoustic guitar, bass, noise

Federico Magagnini - vocals
Luca Jason Serafini - vocals
Luigi Ranieri - bass
Fabio Breccia - bass

Special Guests:
Andrea Ciccomartino (Graal) - vocals on “God Of Sun”
Alessandro Papotto (Banco Del Mutuo Soccorso/Periferia Del Mondo) - tenor sax on “Dwarf Planet”
Paolo Lucini (Ezra Winston) - piano on “Dwarf Planet”; keyboards, loop and noise on “Tardis”; keyboards on “Cloister Graveyard In The Snow”
Michele Raspanti (Gaal) - bass on “Scarlet Queen”, “Dwarf Planet”
Tracklist
- Side 1:
1. Scarlet Queen
2. The Shining Darkness
3. Dwarf Planet

- Side 2:
1. Gallifreyan’s Suite:
a) Access To The 4th Dimension
b) Tardis
c) Timelord
2. Cloister Graveyard In The Snow
3. God Of Sun
Voto
8
Scritta da
Psychotron

Esordiscono gli Anno Mundi, con questo vinile (attenzione vinile, non CD!) ottimamente cesellato dal lavoro di Paolo Lucini presso i Three Fates Rec Studios (stiamo parlando della casa dei cult progsters Ezra Winston), per l'occasione anche arrangiatore ed esecutore materiale di alcuni pezzi contenuti su "Cloister Graveyard In The Snow". Ok, d'accordo, ma chi sono gli Anno Mundi? Un act romano, nato nel 2009, devoto alle sonorità dei primi Sabbath (dei quali citano liriche, iconografia e attitudine) e che annovera una prestigiosa rappresentanza di ospiti sul platter in questione, da Ciccomartino e Raspanti dei Graal a Papotto del Banco, passando anche per Manuela Tiberi, ex Rondò Veneziano. L'operazione è di quelle particolarmente alte e raffinate, in qualche misura associabile ai prodotti di casa Vertigo, Black Widow, BloodRock e similia; dark/hard rock anni '70, con i Sabbath nel cuore, come detto, ma con altri possibili e svariati input, derivanti ad esempio dall'esoteric rock di band come Black Widow, Atomic Rooster, Monument, e in qualche misura anche avvicinabile alle esperienze più "vintage" e meno avanguardistiche di Paul Chain (periodo primissimi Death SS, Violet Theatre e liaison con Sanctis Ghoram), nonché dei Dark Quarterer. Gli Anno Mundi traboccano di personalità, e lo dimostra anche la precisa scelta di rivolgersi a suoni quanto più possibili analogici, privilegiando dunque feeling e atmosfere all'interno delle loro arcane e tenebrose narrazioni.
Il vinile è uscito in tiratura limitata (100 copie), ricco di gadget (foto, testi, biografia, poster acquarellato - ogni copia uno diverso - autografato, copertina gatefold apribile in 4 parti) ed è (o forse era....) disponibile unicamente su ebay, secondo il seguente parametro di ricerca: "anno mundi cloister lp private press heavy metal 100 copies photo poster insert". Non disperate però, nonostante l'oggetto sia oltremodo succulento, verrà prodotta anche una release in formato CD (per BloodRock/Black Widow), in vendita a partire da dicembre (e che avrà come "bonus" due inediti, "Dawn" e "Venus Flight", rispettivamente con la Tiberi al flauto e Raspanti al basso, e due extended versions di "Scarlet Queen" e "Time Lord"). Un album fuori tempo, nel senso privativo del termine "fuori", ovvero senza tempo, eterno, come del resto sono le prime produzioni dei Black Sabbath; immaginifico, fascinoso, pressoché inesauribile negli ascolti, e curato in ogni minimo particolare e dettaglio di forma e di sostanza. Da ascoltare e riascoltare.

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