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Aldious - Determination Aldious - Determination

Aldious - Determination

info

Titolo
Determination
Etichetta
Anno
Durata
45 minuti
Nazionalità
Formazione
Yoshi - Guitar
Rami - Vocals
Toki - Guitar
Sawa - Bass
Aruto - Drums

Tracklist
1. Disclose
2. Defended Desire (Album Version)
3. Spirit Black
4. Eternal Delusion
5. 灰の雪 (Album Version)
6. Wish Song
7. Mermaid (Determination Mix)
8. Spellbind
9. Carry Out!
10. 夜想曲
Voto
7,5
Scritta da
Psychotron

Giapponesi, le Aldious sono 5 farfalle del distretto di Osaka che con "Determination" realizzano già il secondo full-lenght (il debut risale al 2010 con "Deep Exceed", oltre ad un EP l'anno ancora precedente). Impossibile non pensare a Saeko, vecchia conoscenza del power metal nipponico (la mascotte dei Metalium praticamente) che qualche tempo addietro incise un paio di platter, invero senza riscuotere particolari consensi in Europa. Visitando il loro website, molto luccicoso e ricco, pare di capire che le eroine del metal mandorlato siano già un piccolo fenomeno di culto in patria, rimane da capire quanto pubblico possano portare dalla loro anche quaggiù, nello scafato Occidente, abituato da tempo a metal vixen agguerrite (e spesso e volentieri sessuomani...è il mercato, baby!). Sin dalle prime tracce (che, in tutta onestà, non sono riuscito a comprendere quanto siano cantate in inglese e quanto in giapponese, visto che il reciproco travaso fonetico dei due idiomi è incessante), appare però chiaro che non siamo al cospetto di un prodotto di serie B, né per produzione né per songwriting. L'album suona cristallino, pulito e potente, e pure il sound proposto dalle Aldious può tranquillamente competere con molti power metal act della nostra porzione di mondo. Le song vivono di un riffing aggressivo, vivace, dinamico, e di ritmiche intense e serrate ("Spellbind" mena fendenti, e non è la sola). L'originalità non sarà forse il punto forte del menù, ma se mettiamo sui piatti della bilancia un paio di considerazioni, ovvero (1) che è il power metal in sé, come genere, ad essere impossibilitato a rinnovarsi più di tanto, e che, d'altra parte, (2) una female band giapponese è un "oggetto" esotico per definizione, ecco che le Aldious assumono i connotati di una realtà piuttosto curiosa ed interessante per un fautore del genere, e della musica metal melodica e "positiva" in larga scala. Non si creda che in questi solchi alberghi solo il trito e ritrito, perché tantissime power metal band in circolazione hanno assai meno fantasia creativa di quella esibita dalle ragazze in questi 45 minuti. Assoli squillanti, ottime melodie, ed una pulizia esecutiva encomiabile. Un pezzo come "Wish Song" potrà strappare applausi tanto a chi ascolta happy metal, che ad un fan del pop o del nuovo punk per teenager, e la versatilità, a parer mio, è sempre una nota di merito e non di demerito. Il platter si chiude con una sensibile ballad pianistico-orchestrale che sa trasmettere il dovuto trasporto a chi ascolta con animo nobile e cuore romantico. Importante anche l'apporto della singer Rami, la cui timbrica è morbida ed elegante come seta preziosa. Per quanto mi riguarda, pollice verso per queste ragazze di Osaka, anche Eugenio Finardi non potrebbe che apprezzare....

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