Gli Unbreakable Hatred sono un trio del Quebec e, come tutti i canadesi, musicalmente parlando, vanno guardati con rispetto e attenzione, perché quella nazione produce sempre band particolari, diverse, con atmosfere ed un respiro tutto proprio, e, il più delle volte, molto dotate tecnicamente (...ma di chi stai parlando? Forse Razor, Exciter....tecnici?? Ok, non proprio tutti dai!). Gli Unbreakable Hatred rispettano a pieno il proprio monicker, un po' meno il proprio passaporto, poiché la loro proposta si pone su lidi assai più canonici e prevedibili di quanto la foglia d'acero mi avesse fatto sperare. Death metal, solido, massiccio, più old che nu (inteso come core e/o melodico). La scuola di riferimento del trio è quella dei Malevolent Creation primi anni '90, anche se complessivamente il sound è meno chiuso e ossessionante, ma più aperto e tecnico. Frequenti cambi di tempo ed assoli in stile Joey Santolla/James Murphy, quindi puliti squillanti e melodici, inframezzano l'attacco all'arma bianca di riff serratissimi e una doppia cassa costantemente barricadera, un rullo ininterrotto. La velocità spesso e volentieri lascia il passo a girigogoli ragionati, nei quali l'intensità è data dalla densità e non dai bpm. Un buon prodotto, interessante per chi vive quasi esclusivamente di death metal, poiché gli Unbreakable Hatred ci sanno fare, però totalmente ancorato ai dettami del celebre manuale di Mortis von Defuncten: "Come scrivere un disco puramente death al 100% e vivere felici". Manca il Canadian factor....






