Appena 6 anni per avere il seguito del debut "Angelzoom", che saranno mai sei anni..... un'eternità! Soprattutto se paragonata alle dimensioni del cannibalismo che oramai il music biz ed il mondo dei Media sono andati assumento di questi tempi. Eppure, Claudia Uhle, mente e cuore del project Angelzoom, ci ha messo il tempo dovuto per realizzare il sequel del primo album della sua band (ricordo che la Uhle ha militato col fratello negli X-Perience, per poi abbandonare nel 2007). Se già l'esordio aveva lasciato una buona impressione sulle potenzialità soliste della dell'artista tedesca, questo "Nothing Is Infinite" compie un deciso passo in avanti, attestandosi come un platter di gran lunga superiore. Non ha vinto la scommessa la corazzata Nuclear Blast, che ha abbandonato la Uhle dopo il debut; buon per la Wannsee Records, che si è assicurata invece uno splendido prodotto di ethereal pop, con le consuete incursioni folk che inseriscono Angelzoom nel solco di quel sound portato al successo da Enya. Le composizioni si dividono sostanzialmente in due filoni, quelle più ambient oriented, e quelle più synth pop, nelle quali Claudia si avvicina anche a quanto già creato da acts come Depeche Mode, Sinead O'Connor, Hooverphonic e ai momenti più electro della Liv Kristine Espenæs solista. La presenza di cover dei Depeche Mode e di Sting rendono l'idea del background vario e diversificato della bella Claudia, che ha il merito di renedere digeribile anche un monumento di noia (e boria) come l'ex cantante dei Police. Ciò che colpisce è la grazia, il tocco lieve e fatato di Claudia, capace di rendere ogni brano qualcosa che ci dispensa dalle fatiche della giornata, o di un brutto periodo, o di nere riflessioni che attanagliano il cielo sopra le nostre teste, per portarci lontano, ai confini dell'orizzonte, dove non esistono peso specifico né leggi gravitazionali, ma solo inconsistenza colma di speranza e aspettative. Una sorta di piccola giostra spirituale, al termine della quale ci sentiremo un po' meglio, per avervi preso parte. Ascoltate "Battle Angel Chpt II" ad esempio, e ditemi se non vedete anche voi la sala prove di tante ballerine classiche, un po' annoiate un po' malinconiche, in una grigia e fragile giornata d'autunno, fatta di vapori tenui e fragranze evanescenti. Cibo per la coscienza.






