Dopo sei anni di silenzio, tornano a farsi sentire i Finlandesi Flame, project nato nel 1988 e con alle spalle vari demo, split ed un solo Full-lenhgt, appunto del 2005. “March Into Firelands” è un disco di Death Metal, con chiari richiami al Black, sia dal punto di vista attitudinale che di tematiche. Alcune particolarità ortografiche ci riportano alla memoria i Bathory, soprattutto quando si intravede un approccio più Thrash. Non parliamo di Viking Metal, ma i crescendo e le ambientazioni non possono che farci pensare ad un’epica essenza. Tra le varie sfuriate, produzioni Old School e odio grondante, si possono mirare melodie e pause che donano tanta qualità e sofisticatezza all’intera uscita discografica. Album veramente ottimo, intenso nel suo intercedere estremo, riflessivo quando le note si intrecciano e si fanno più diluite nei cambi di tempo. Le strutture sono imprevedibili, come anche ferale e pieno di pathos è ogni pausa, vortice di acredine che ha origine dai meandri della psiche e dell’odio più profondo. “March Into Firelands”, pur essendo stereotipato per argomenti trattati, musicalmente eccelle per classe e personalità. Insomma, gran bel disco, che riesce ad non soffocarsi del suo stesso livore, mantenendo fede ai canoni del genere, ma riuscendo a sorprenderci per incisività.






