Axel Rudi Pell con le mani in mano proprio non ci sa stare, dopo aver macinato album su album negli ultimi anni (tra inediti, live e compilation di ballad), giunge l’ora pure per un disco di cover. Tutti i fans del guitar hero di Wattenschied potranno farsi testimoni degli artisti (metal e non) più cari al biancocrinito Pell, un vero tributo – sostiene lui – ai classici che hanno segnato la sua formazione musicale. Sul piatto della bilancia che dice: “si, acquistatelo!” pende un certo Mike Terrana alla batteria (ogni sua prova documentata su dischetto andrebbe posseduta!), una manciata di canzoni variegata che spazia dai Riot agli U2, dai Kiss ai Free, da Phil Collins ai The Who, una produzione ottima, una professionalità nella confezione del prodotto di scuola tutta teutonica. Di contro mi chiedo quale sia l’opportunità di simili operazioni, dato che i soldi da spendere son sempre quelli (a meno che non si sia degli scaricatori fraudolenti) e personalmente, non so voi, se devo privarmi di sudatissime gocce di sangue e fatica, mi oriento verso un disco a tutto tondo .... Certo, a meno che io non sia un amante incondizionato del signor Pell, nel qual caso non avrei alcuno scrupolo ad acquistare “Diamonds Unlocked”, che tutto sommato è un buon album, suonato a dovere e privo di sbavature, nonché piacevole all’ascolto, così come sempre gradevole si rivela pure il solito Johnny Gioeli alle vocals.






