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Recensioni Novità Jimi Barbiani Band - Back On The Tracks
 

Jimi Barbiani Band - Back On The Tracks Jimi Barbiani Band - Back On The Tracks

Jimi Barbiani Band - Back On The Tracks

info

Titolo
Back On The Tracks
Anno
Durata
60 minuti
Nazionalità
Formazione
Jimi Barbiani - Guitars
J.C. Cinel - Vocals, Armonica
Elvis Fior - Drums
Daniele Vicario - Bass
Tracklist
1. I Feel So Lonely
2. I Got The Devil
3. Good Time Man
4. Weeping Sky
5. Party Angel
6. Street Of Love
7. Superstition
8. Sure Got Cold After The Rain Fell
9. You Don’t Know
10. The Day Of The Witch
11. Good Morning
Voto
8
Scritta da
Francescojo

Non si dovrebbe mai giudicare un album dalla copertina, ma facciamo un eccezione alla regola: confezione vellutata (!!!) rossa, logo in caratteri settantini, facciata interna con una chitarra in primo piano e un booklet ricco di foto della band. Con una presentazione così è lecito aspettarsi grandi cose da “Back On The Tracks”, primo album della Jimi Barbiani Band, e in effetti il disco non delude le aspettative. Jimi Barbiani, chitarrista che nel suo curriculum vanta collaborazioni internazionali, oltre ad essere stato l’ascia dei W.I.N.D., è qui coadiuvato da J.C. Cinel (ex cantante dei Wicked Minds), Elvis Fior (batteria) e Daniele Vicario (basso), ed è autore di un pugno di canzoni di altissimo livello, canzoni che ci riportano indietro nel tempo: qui tutto suona maledettamente anni ’70, l’hard rock che sgorga dai solchi digitali di questo CD è di quello D.O.C., che si rifà al southern, a Led Zeppelin, Bad Company, Black Crowes e ai grandi chitarristi hard blues. Slide guitars, assoli sentiti, scale blues, riff che ti smuovono il culo dalla sedia, una voce da rocker vissuto, inserti di hammond, giri di basso efficaci, slow-blues intensi, feeling, sudore e polvere: tutto questo si incontra in tracce come l’entusiasmante opener “I Feel So Lonely”, la funky “You Don’t Know” o nel divertente rock & roll di “Party Angel”, mentre la chitarra acustica e l’armonica pervadono invece in “Streets Of Love” e nella zeppeliniana “The Day Of The Witch”. Applausi anche per le due cover, “Superstition” di Stevie Wonder e “Sure Got Cold After The Rain Fell” degli ZZ Top, e per la conclusiva “Good Morning”, dieci minuti di dipendenza al blues. Impossibile rimanere indifferenti di fronte a lavori di questo genere: imperdibile per gli hard blues-addicted!

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